Il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Gorizia ha predisposto, per il periodo estivo, un piano di controllo economico del territorio, nell’ambito del quale è stata intensificata l’attività di prevenzione e repressione nella Provincia isontina, con particolare riguardo alle zone balneari e di maggior afflusso turistico, a contrasto dell’abusivismo commerciale, degli affitti ”in nero”, degli illeciti nel settore delle accise (contrabbando di carburanti, etc.), della contraffazione/pirateria, della tutela del “Made in Italy”, nonché in tema di sicurezza dei prodotti e di controllo del settore dell’impiego della manodopera (lavoro “nero” ed irregolare).
In particolare, nel comparto dell’abusivismo commerciale sono state 9 le imprese segnalate alla Camera di Commercio di Gorizia per aver messo in vendita prodotti in violazione del “codice del consumo” (D.Lgs 205/2006). Sono 41 le irregolarità accertate in materia di mancato rilascio dello scontrino/ricevuta fiscale. Mentre, nel settore del contrasto agli illeciti nel settore immobiliare, cc.dd. affitti stagionali “in nero”, sono state accertate 5 violazioni.
Nel settore delle accise sono stati effettuati numerosi controlli a ridosso della linea di confine e lungo le maggiori rotabili provinciali, al fine di contrastare illeciti traffici di prodotti petroliferi (gasolio) illegalmente immessi nel territorio nazionale in evasione delle imposte, a tutela delle regole del mercato e dei commercianti onesti ed ispezioni ai distributori di carburante a tutela dei consumatori. Gli interventi hanno consentito di intercettare 2 autoarticolati che trasportavano illegalmente prodotto petrolifero senza aver assolto le accise; di conseguenza si è proceduto al sequestro dei mezzi di trasporto, del prodotto, destinato ad essere utilizzato come carburante per le autovetture, complessivamente pari a 43.000 litri, della documentazione di trasporto, denunciando all’A.G. di Gorizia i conducenti e i titolari delle società di trasporto, per i reati di “sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sugli oli minerali” ex art. 40 (co. 1 lettera b e co. 4), di “irregolarità nella circolazione” di prodotti soggetti ad accise, ex artt. 49 e 61 c IV del D.Lgs. 504/1995 (Testo Unico Accise).
Il prodotto petrolifero sequestrato sarà destinato ad usi connessi alle attività istituzionali delle Amministrazioni dello Stato (Vigili del Fuoco, etc.), secondo le norme in vigore che ne consentono tale impiego, ottenendo un risparmio per le casse dello Stato.
Gli interventi presso i distributori stradali di prodotti petroliferi hanno portato ad un sequestro amministrativo di alcune colonnine per irregolarità nell’ erogazione del prodotto.
In materia di lavoro nero/irregolare sono stati effettuati 24 interventi che hanno portato a scoprire 8 lavoratori in nero, di cui 6 di origine straniera.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo finalizzati al contrasto del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti, sono state riscontrate 31 violazioni con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di 10 soggetti e di 30 quali consumatori segnalati alla locale Prefettura.
Sono state sequestrate, complessivamente, 250 gr. di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, cocaina, eroina, ecstasy, LSD e codeina) e 28 piante di canapa indiana.
In materia di contraffazione, pirateria, tutela del “Made in Italy” e sicurezza prodotti, sono stati effettuati, perlopiù a Grado, 16 interventi, di cui 9 irregolari, nei confronti di altrettanti esercizi commerciali, gestiti da soggetti stranieri, con il sequestro di 42.695 prodotti (orecchini, collane, fermagli, bracciali, anelli, ciondoli, cerchietti e vari articoli di bigiotteria) privi delle indicazioni riguardanti la tipologia del prodotto, il nome del produttore o dell’importatore, il Paese di origine extra U.E., l’eventuale presenza di sostanze pericolose, istruzioni la cui presenza in lingua italiana è imposta per legge. Sono state irrogate sanzioni amministrative per 232.407 euro.
I prodotti sequestrati, del valore di circa 100.000 euro potranno essere rimessi in vendita solo dopo apposizione dell’etichetta riportante le informazioni richieste.
L’attività della Guardia di Finanza, in tale ultimo settore, è stata finalizzata sia a tutela dei consumatori, che hanno diritto di acquistare prodotti sicuri e non dannosi per la salute, sia alla tutela degli operatori commerciali onesti, che rispettano le regole del mercato e concorrono lealmente.