Operazione "Carnevale Sicuro"

Varese 11 febbraio 2015

Fonte: GdF
​Nei primi giorni di febbraio, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, in concomitanza con le imminenti festività del Carnevale, ha organizzato, su tutto il territorio provinciale, un massiccio piano di interventi finalizzato alla tutela della sicurezza del mercato dei beni e dei servizi, con particolare riguardo alla contraffazione, alla tutela del Made in Italy e della sicurezza dei prodotti. 
Le Fiamme Gialle, nel corso dell’operazione hanno proceduto al sequestro di oltre 50.000 prodotti “carnevaleschi” pericolosi , detenuti presso alcuni punti vendita (ubicati a Varese, Como e Novara) di un noto gruppo riconducibile a una società con sede a Varese, operante nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio.

I prodotti in commercio sequestrati, riportavano il marchio di conformità contraffatto, il c.d. “China Export” difforme da quello originale “CE” che viene normalmente apposto dagli organismi di certificazione autorizzati in ambito Unione Europea e previsti dalla normativa vigente.

Gli articoli, composti in larga parte da materiali nocivi per la salute, erano già esposti sugli scaffali di vendita, pronti per essere immessi in consumo nel periodo di carnevale, con grave pericolo soprattutto per la salute dei bambini, considerata l’elevata presenza di maschere di carnevale ed accessori (corone indiane, costumi, ossa di plastica, ali d’angelo, cappelli a tubo e da cowboy, occhiali, coltelli finti, bombolette spray per stelle filanti, etc.).

Altri 16.000 articoli (guanti, candeline musicali, festoni decorativi per torte, ombrellini e bamboline, etc.) sono state sequestrate nei comuni di Caravate, Mesenzana e Gallarate. Il materiale recante il marchio “CE” difforme da quello previsto dalla normativa vigente, era esposto per la vendita sugli scaffali di due punti vendita di un noto discount.

Nel corso delle attività sono stati sottoposti a sequestro un centinaio di capi di abbigliamento di note griffe del lusso e altrettanti accessori (orologi, scarpe, borse, cinture) riportanti marchi contraffatti.

Sono stati segnalati alla competente A.G. 11 soggetti per l’ipotesi di reato di frode in commercio (art. 515 C.P.) ed è stata avanzata proposta di adozione di misure sanzionatorie a carico delle persone giuridiche coinvolte, ai sensi della disciplina in tema di responsabilità amministrativa degli Enti.

A carico degli amministratori sono state contestate violazioni amministrative per oltre 100.000 euro.

Inoltre è stata denunciata all’A.G. una persona per l’ipotesi di reato di cui agli artt. 473 e 474 del C.P. (contraffazione).

Sono in corso ulteriori indagini a tutela della sicurezza dei cittadini e volte all’individuazione dei canali di approvvigionamento dei prodotti illeciti, introdotti sul territorio italiano dalla Spagna e, tramite importazioni di container via mare, dalla Cina.