L'ultima volta erano stati capi d'abbigliamento sequestrati e poi donati, con l'autorizzazione della procura, alle persone bisognose. Migliaia di articoli devoluti ad associazioni di beneficienza che li hanno distribuiti a chi ne aveva reale necessità a Roma e provincia. Ora invece i finanzieri del comando provinciale hanno messo a disposizione della Croce rossa e dell'Associazione volontari Pronto soccorso (Avps) oltre 3mila paia di scarpe intercettate in recenti operazioni di contrasto alla contraffazione e al commercio ambulante abusivo.
In questo caso si tratta di merce proveniente da indagini svolte dai militari dei Baschi verdi del Gruppo pronto impiego della Guardia di Finanza. Se nella primavera scorsa i beneficiari dell'iniziativa delle Fiamme gialle, che anche in passato sono stati protagonisti di analoghe iniziative, erano stati i volontari di Sant'Egidio, questa volta l'ok dell'autorità giudiziaria è stata concessa per scarpe di vari modelli con marchi contraffatti che sono state donate dopo essere state private proprio delle false griffe: Comunque calzature di buona fattura che altrimenti sarebbero state destinate alla distruzione, così come viene stabilito proprio da chi coordina le indagini sulla contraffazione al termine degli accertamenti.
Secondo il comando provinciale della Finanza, guidato proprio da venerdì dal generale di brigata Gavino Putzu, si tratta di un «contributo tangibile in questi tempi di crisi economica che testimonia la nostra vocazione sociale». A marzo le Fiamme gialle avevano donato 4.500 capi d'abbigliamento, mentre nei mesi scorsi erano state impegnate anche nell'assistenza alla popolazione durante il periodo più pesante della pandemia. Ora a preoccupare è proprio la situazione economica, con migliaia di famiglie che si sono aggiunte a quelle che erano già in difficoltà e che si sono rivolte ai centri di assistenza e alle associazioni di volontariato, rifornite di generi di prima necessità anche dalle forze dell'ordine.