La Guardia di Finanza di Padova ha eseguito nelle ultime settimane, presso le più importanti fiere e sagre della provincia (Antica Fiera di Arsego, Fiera Franca di Cittadella, Mercato dell’antiquariato di Piazzola sul Brenta, Fiera dei Santi di Monselice, Sagra di Noventa Padovana, Sagra del Tresto di Ospedaletto Euganeo, Mercatino dell’antiquariato di Brugine), un piano di controlli volto a contrastare e prevenire diversi fenomeni illeciti quali l’evasione fiscale, la contraffazione e l’abusivismo commerciale. Si è trattato di azioni mirate e sistematiche, condotte dai vari Reparti del Corpo operanti nella provincia, spesso unitamente a concomitanti e sinergiche attività delle altre Forze di Polizia e delle Polizie Municipali competenti, a tutela di imprenditori, commercianti, artigiani e cittadini onesti.
In materia di contrasto all'abusivismo e alla vendita di prodotti contraffatti e insicuri sono stati sequestrati oltre 4.000 capi e accessori di abbigliamento contraffatti, tra cui giubbotti, borse, portafogli e scarpe di alcune delle griffe più in voga (Moncler, Woolrich, Prada, Gucci, Colmar, Napapirj, ecc.). Controllati numerosi ambulanti, di cui alcuni denunciati all’Autorità Giudiziaria per “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “ricettazione”.
Nella maggior parte dei casi, la merce sequestrata è stata rinvenuta dalle Fiamme Gialle su bancarelle improvvisate da soggetti perlopiù di etnia africana, posizionate a ridosso degli operatori ambulanti regolarmente autorizzati.
Un altro caso ha riguardato invece due soggetti di nazionalità italiana, colti in flagranza di reato mentre vendevano merce contraffatta nel corso del tradizionale mercatino dell’antiquariato di Piazzola sul Brenta. Le successive operazioni di perquisizione presso 2 immobili e un’autovettura risultati nella disponibilità dei soggetti controllati, hanno permesso di rinvenire ulteriori capi di abbigliamento contraffatti, per un totale di oltre 3.500, nonché oltre 11.000 € in contanti ritenuti provento del reato.
I risultati conseguiti vanno ad aggiungersi ai sequestri di oltre 560.000 “pezzi” contraffatti o pericolosi e alla denuncia di decine di soggetti, già effettuati dalle Fiamme Gialle di Padova, nel corso del 2015, sul territorio dell'intera provincia.
Da ultimo vale la pena ricordare come la contraffazione, il cui fatturato annuale in Italia ammonta, secondo le elaborazioni del rapporto 2014 del CEN.S.I.S., a 6,5 miliardi di euro, rappresenta un enorme danno per tutti i cittadini onesti, determinando una perdita di gettito fiscale stimato in 5,2 miliardi e 105.000 posti di lavoro in meno.
A ciò si aggiunga l’allarme per la diffusione di prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza, perché confezionati con agenti chimici dannosi o senza le dovute accortezze per preservare l’incolumità degli utilizzatori.