Frode tessile milionaria

Sassari 22 febbraio 2017

Fonte: GdF
​Nella giornata di ieri, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari, hanno concluso un’articolata operazione nel settore della tutela del Made in Italy e delle frodi ai consumatori sequestrando, presso decine di aziende ubicate in tutto il territorio nazionale, migliaia di capi d’abbigliamento con false etichette relative alla composizione ed all’origine dei prodotti.
L’operazione, coordinata dal Gruppo della Guardia di Finanza di Olbia, ed eseguita dai reparti territorialmente competenti, origina dagli accertamenti condotti sui prodotti tessili sequestrati nel corso degli interventi dello scorso novembre in numerose attività commerciali galluresi gestite da cittadini di origine extracomunitaria.
In particolare, grazie alle analisi di laboratorio effettuate da personale del Laboratorio BuzziLab di Prato, i capi di abbigliamento posti in vendita in numerosi negozi della Sardegna nord-orientale, sono risultati confezionati con filati diversi e non di pregio rispetto a quelli indicati in etichettatura.
I Finanzieri, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Domenico Fiordalisi, trovandosi davanti ad una rilevante frode in commercio, hanno pertanto ricostruito, grazie all’analisi dei documenti contabili, le filiere di approvvigionamento dei capi illeciti, individuando 36 attività commerciali operanti nel settore dell’import-export di capi d’abbigliamento ubicate nel territorio di Sassari, Cagliari, Roma, Napoli, Padova e Prato.
All’operazione, denominata TESEO, hanno partecipato oltre 200 militari del Corpo che hanno proceduto alla perquisizione delle aziende importatrici, procedendo al sequestro di oltre 36.000 capi di abbigliamento recanti false indicazioni e, in alcuni casi, anche di merce recante marchi di fabbrica contraffatti.
Complessivamente, l’operazione, iniziata nel novembre scorso e che interessò solo il territorio della Gallura, ha consentito, ad oggi, di denunciare 54 responsabili per il reato di frode in commercio e di sequestrare 50.000 capi d’abbigliamento, numerose etichette mendaci ed alcuni macchinari industriali utilizzati per la frode.
L’operazione di servizio mostra ancora una volta la professionalità e l’impegno con cui i militari della Guardia di Finanza, quotidianamente, tutelano i consumatori e gli imprenditori onesti che da tali comportamenti illeciti traggono un danno economico. Infatti, la contraffazione ed il commercio di prodotti non genuini danneggiano il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole ostacolando l’attrazione degli investimenti ed il rilancio dello sviluppo e della crescita del paese.
I capi d’abbigliamento, grazie ai provvedimenti che emetterà l’Autorità Giudiziaria, attesa la non pericolosità dei prodotti ma la sola non conformità a quanto previsto dalle etichette con cui viene posta in vendita, non saranno distrutti ma destinati a enti caritatevoli per le esigenze di numerose famiglie indigenti.