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Le Fiamme Gialle a contrasto del falso

Massa Carrara 6 luglio 2018

Fonte: GdF

​Il contrasto alle forme di produzione e commercio di prodotti falsi o insicuru costituisce un importante fattore di tutele dei cittadini, dei consumatori e degli operatori economici onesti.

Per tale ragione la Guardia di Finanza ha, da tempo, messo in campo una strategia di aggressione sistematica a tali fenomeni, che prevede il monitoraggio dei traffici di merce su strada, la vigilanza nei luoghi di smercio dei prodotti e l'esecuzione, in stretta sinergia con l'Autorità Giudiziaria, d'incisive indagini che mirano a ricostruire tutta la filiera di produzione.

e' indubbio che le cause che favoriscono la proliferazione della contraffazione dell'abusivismo commerciale sono ai più ormai note: lo sviluppo delle reti di scambio delle merci e delle tecnologie, l'esistenza di apparati normativi di contrasto disomogenei a livello internazionale, ma soprattutto la persistenza di una forte domanda di prodotti "irregolari".

Un'azione ferma e determinata quella che le Fiamme Gialle Apuane portano costantemente avanti per la tutela del mercato dei beni e servizi, assicurando non solo la tutela dei marchi e del made in Italy, ma anche e soprattutto assicurando la costante vigilanza a presidio della imprenditoria sana.

Nello specifico, i finanzieri della Compagnia di Massa Carrara, nello scorso weekend, durante un'attività di contrasto ai traffici illeciti e controllo economico del territorio, in località Marina di Massa, procedevano ad un controllo di polizia nei confronti di due cittadini di origine extracomunitaria, i quali detenevano circa 200 calzature recanti segni distintivi di note case di moda contraffatte e circa 1000 Euro, quale provento dell'attività illecita.

L'ulteriore perquisizione effettuata nel domicilio di uno dei due soggetti, permetteva di rinvenire e sequestrare ulteriori 11.000 prodotti contraffatti destinati alla commercializzazione.

Il soggetto attenzionato, tale S.O. è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa per i reati previsti e puniti dagli articoli 474 e 648 del Codice Penale.

Quest'ultimo, non contento dell'attività illecita, si rendeva, ulteriormente, responsabile del reato di cui all'art. 337 del Codice Penale, in quanto durante le fasi prodromiche all'identificazione, strattonava violentemente i militari operanti, dandosi al contempo alla fuga, terminata sulla spiaggia di Marina di Massa, grazie al reattivo intervento dei militari.

L'attività del Corpo, nello specifico settore, prosegue ininterrottamente in considerazione dei gravi disequilibri e danni provocati dai fenomeni illeciti delle contraffazione e dell'abusivismo commerciale all'economia legale.

L'obiettivo non è solo di intercettare la partite di prodotti illegali, ma anche e soprattutto di disarticolare alla radice le filiere del falso e della sicurezza dei prodotti in commercio. 

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