Lotta alla contraffazione

Mantova 8 luglio 2015

Fonte: GdF

​I militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova hanno concluso un’attività orientata al contrasto della commercializzazione di prodotti di griffes contraffatte eseguita nei confronti di due donne italiane residenti nell’hinterland virgiliano rispettivamente di anni 28 e 37.

L’indagine, condotta autonomamente dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Mantova, ha evidenziato la vendita, da parte di tali soggetti, di prodotti di marca a prezzi altamente concorrenziali, tra cui prevalentemente calzature ma anche borse e abbigliamento sportivo.

L’attività operativa del Comando di Corso Garibaldi si è perfezionata nel monitoraggio continuo dei canali di vendita posti in essere su internet, dove veniva perfezionata la commercializzazione, utilizzando un vero e proprio gergo tecnico di compravendita, menzionando la tipologia del prodotto pubblicizzato a prezzi concorrenziali, esponendo le foto dei prodotti falsi molto simili a quelli originali.

Dall’analisi dei dati delle vendite, estrapolati dalla rete multimediale, nonché da un attenta attività di osservazione, che ha dato valore alle tesi investigative, i finanzieri sono riusciti ad individuare le due donne che ponevano in vendita “direttamente da casa” numerosi prodotti contraffatti.

Infatti dalle perquisizioni dei due appartamenti dell’hinterland virgiliano sono stati riscontrati dei garage adibiti a veri e propri negozi in cui le clienti, prevalentemente donne, dopo aver visionato i prodotti e preso accordi su internet, ultimavano il loro
acquisto con il pagamento ed il ritiro della merce in loco.

La merce sequestrata, per un totale di circa 150 prodotti, rinvenuta nei domicili delle donne, recava griffes delle più famose case produttrici italiane e internazionali tra cui “Dolce&Gabbana”, “Converse”, “Gucci”, “Louis Vuitton”, “Timberland”, per un valore complessivo che sul mercato avrebbe fruttato oltre tremila euro.

 Il tutto veniva sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’ A.G. inquirente. Al termine delle operazioni, i finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Mantova, hanno deferito le due donne per i reati di commercio e vendita di prodotti con segni falsi e mendaci.