Sono tre milioni i prodotti contrassegnati da marchi molto conosciuti sequestrati dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Montebelluna, nell’ambito di uno specifico intervento a tutela del “made in Italy” e delle mendaci indicazioni sui prodotti.
L’azienda finita nel mirino dei Finanzieri, un ingrosso di abbigliamento e accessori, commerciava calze e calzini riportanti sull’etichetta la bandiera italiana tricolore, con affiancata la dicitura “STYLE”, nonostante fossero di fabbricazione cinese, turca e polacca.
La fallace indicazione d’origine è atta a trarre in inganno i consumatori finali, che le Fiamme Gialle intendono garantire.
Il rappresentante legale della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’Accordo di Madrid, concernente la repressione delle false o ingannevoli indicazioni di origine della merce, nonché per gli illeciti previsti e puniti dalla legislazione nazionale (art. 4, comma 49, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 ed art. 517 c.p.).
La merce sequestrata, del valore complessivo di circa 1.800.000 euro, era pronta per essere posta in vendita sia in Italia sia in Paesi dell’Unione Europea.
L’azione di servizio della Guardia di Finanza di Treviso mira a tutelare i mercati dall'invasione di prodotti di provenienza incerta o non sicuri per i consumatori.
In tal modo si salvaguarda l'incolumità dei cittadini e viene contrastata efficacemente la concorrenza sleale che colpisce lo spirito d'iniziativa, l’inventiva e la buona manifattura delle imprese italiane.