Sequestrati oltre 5000 pallet contraffatti

Milano 20 febbraio 2019

Fonte: GdF
​Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Melegnano, investigando una ditta gestita da un soggetto di nazionalità rumena nella periferia di San Giuliano Milanese, hanno scoperto che costui assemblava materiale legnoso di scarto, per realizzare bancali ove applicava indebitamente marchi contraffatti e che poi vendeva come nuovi a varie aziende dell’hinterland milanese.
A seguito di sopralluoghi e appostamenti i Finanzieri hanno individuato e sequestrato i pallet contraffatti e hanno scoperto che l’area formalmente adibita ad attività commerciale, circa 3.000 mq, di fatto era una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, ove veniva accumulato il più vario materiale di scarto, non solo legno, ma anche elettrodomestici e rifiuti di origine industriale, tra cui motori, fusti per la raccolta di liquidi e bombole di gpl.
Nell’area sono stati individuati fatiscenti baracche e roulotte prive di ogni condizione igienica, utilizzate quale dimora improvvisata da 4 persone, 3 rumeni ed un uruguayano, quest’ultimo privo di permesso di soggiorno, che venivano impiegate per la gestione del sito.
Le Fiamme Gialle sono state coadiuvate dalla Polizia Locale, dall’ATS di Melegnano e dall’ARPA di Vizzolo Predabissi. L’intervento ha portato al sequestro dell’area, di oltre cinquemila pallet contraffatti, di numerosi blocchetti in legno anch’essi recanti marchi contraffatti, di circa 300 litri di gasolio di origine non dichiarata e di due furgoni utilizzati per il trasporto dei pallet e del carburante.
Il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per contraffazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi oltre per violazioni in materia ambientale.
Il Sindaco di San Giuliano Milanese ha emesso ordinanza di sgombero dell’insediamento.
La gestione dei pallets è un elemento centrale nella logistica delle merci e la contraffazione degli stessi è un fenomeno che merita notevole attenzione tenuto conto della trasversalità degli illeciti realizzati con questo traffico che danneggia contemporaneamente più settori (fiscalità, proprietà intellettuale, tutela dell’ambiente, pubblica sicurezza e lavoro).