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Operazione "Safe Kids"

Monza 25 luglio 2019

Fonte: GdF

 ​Oltre 51 mila articoli pericolosi sono stati sequestrati dai finanzieri della compagnia di monza a seguito di attività di contrasto all’importazione ed alla vendita al dettaglio di beni fabbricati in violazione del codice del consumo (d.lgs. 206/2005) e delle normative di settore che fissano gli standard minimi di sicurezza.

Il commercio di prodotti pericolosi, oltre a costituire un potenziale elemento di danno sotto il profilo della salute, nuoce anche alle imprese che producono e vendono rispettando le normative tecniche di sicurezza, le quali devono sostenere maggiori costi di produzione per garantire i consumatori cui i prodotti stessi sono destinati (come, ad esempio, i giochi per bambini che non possono contenere determinate sostanze chimiche nocive).
I controlli sono stati eseguiti nell’ambito dei piani di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale programmati dal comando provinciale delle fiamme gialle monzesi ed hanno interessato un’azienda brianzola, gestita da un imprenditore di nazionalità cinese, all’interno della quale erano posti in vendita e depositati migliaia di giocattoli (cubi, biglie, fionde, dadi e calamite) privi della marcatura “CE” oltre a numerosi accenditori a gas privi della sicura anti accensione.

 Per tutti questi prodotti, del valore di circa 36.000 euro, non esisteva alcuna etichetta indicante la provenienza o i canali di importazione, non erano riportate indicazioni sulla composizione o sui materiali utilizzati per la fabbricazione, né avvertenze in grado di informare i consumatori circa le corrette modalità di utilizzo o su eventuali rischi connessi ad un uso improprio.

 

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