Un altro piano di interventi a tutela dei consumatori e degli imprenditori onesti che operano lealmente rispettando le regole di mercato è stato portato a termine nelle scorse settimane dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia in occasione delle festività natalizie e di fine anno.
Ad essere coinvolti nelle attività di controllo sono stati questa volta rivenditori di articoli natalizi e numerosi altri esercenti commerciali della provincia, in un periodo dell’anno in cui si registra l’aumento dei consumi e, contestualmente, il rischio che vengano immessi nel mercato prodotti non sicuri per la salute pubblica e di dubbia provenienza.
Le attività ispettive compiute dalle Fiamme Gialle hanno consentito di individuare ben 11.269 addobbi natalizi, posti in vendita senza le indicazioni riguardanti la tipologia di prodotto, il nome del produttore, il paese d’origine, i materiali impiegati, le istruzioni per l’uso e le modalità di smaltimento (con particolare riferimento alle apparecchiature elettriche).
Decorazioni, palline, alberi e stelle di Natale, fiocchi, adesivi, pupazzi, ghirlande, candele, biglietti d’auguri, statuine per presepi, cappellini di Babbo Natale, carte e buste da regalo, ma anche articoli casalinghi (cornici, accessori da cucina) e di bigiotteria (orecchini, ciondoli, braccialetti), completamente privi delle previste etichettature a norma di legge.
Parte dei prodotti, pari a 4.583 articoli, sono stati sottoposti a sequestro ai sensi dell’art. 13 della Legge 689/1981 - in attesa di essere regolarizzati con la giusta etichettatura, mentre altri 6.686 prodotti sono stati prontamente regolarizzati dai rivenditori: Sono state irrogate sanzioni amministrative che potranno essere definite, in misura ridotta, con il pagamento di 30.625,00 euro in favore della Camera di Commercio e della Provincia di Gorizia.
Il Codice del Consumo, previsto dal D.Lgs 205/2006, al fine di assicurare il diritto alla tutela della salute, alla sicurezza e qualità dei prodotti, definisce con chiarezza il contenuto minimo delle informazioni, le modalità di indicazione, la necessità che siano indicate in lingua italiana, nonché gli obblighi del produttore e del distributore.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Gorizia, nel corso del 2015, ha sottoposto a sequestro amministrativo oltre 200.000 prodotti (con un incremento dei sequestri, rispetto all’anno precedente, pari al 650%), contestando a 31 imprese della provincia la violazione delle prescrizioni del Codice del Consumo.