La contraffazione è sicuramente una delle attività illecite in cui le organizzazioni criminali prosperano. Gli articoli che i contraffattori producono e distribuiscono sono spesso di scarsa qualità e possono anche essere pericolosi, dando luogo a rischi sulla salute e sulla sicurezza che variano dal leggero al letale. Tra l’altro, riguardo il profilo economico nel suo complesso, la contraffazione va sicuramente a minare l’innovazione che è la chiave per la crescita economica.
A causare la proliferazione della contraffazione c’è inoltre da dire che sussiste anche un continuo sviluppo delle reti di scambio delle merci e delle tecnologie, l’esistenza di apparati normativi di contrasto disomogenei a livello internazionale, ma soprattutto la persistenza di una forte domanda di prodotti “irregolari”.
Una reiterata, incisiva e mirata azione quella seguita e posta in essere dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Prato che, nell’ambito delle specifiche attività a presidio del comparto, portano avanti a tutela del mercato dei beni e servizi, assicurando la costante vigilanza a baluardo della imprenditoria sana.
Proprio in virtù della consapevolezza del ruolo attribuito dal Legislatore al Corpo, esplicitando al massimo i mezzi per migliorare l’applicazione della normativa vigente, accrescendo la consapevolezza pubblica di tale fenomeno, le fiamme gialle pratesi hanno posto, tra alcune delle proprie priorità operative, il contrasto a questo diffuso fenomeno di illegalità sul territorio di competenza.
Grazie all’azione metodica e reiterata, pressoché giornaliera, i militari del Comando Provinciale di Prato, nell’ambito di un servizio d’istituto finalizzato a prevenire e reprimere il citato fenomeno disarticolato nelle arterie del Macrolotto 1, scorgevano all’interno di un pronto moda capi di abbigliamento recanti noti marchi registrati quali AMG e JUST DO IT.
Pertanto, accedevano in virtù dei poteri conferiti dalla normativa di settore e, procedevano ad un controllo, rinvenendo ben 4700 articoli e 125 metri di tessuto posti in vendita, tutti privi di alcuna documentazione che ne attestasse la lecita provenienza, sottoponendoli a sequestro. I predetti articoli (maglie, camicie, e stencil), in prevalenza destinati alla fascia di età dei bambini fino a 14 anni (attese le taglie) ed al mercato dell’infanzia, riportavano in prevalenza i marchi WALT DISNEY, GUCCI, LOL, JUST DO IT, AMG, REAL MADRID FC E BARCELLONA FC., PANTERA ROSA e DAYSE DUCK.
Rintracciato il titolare dell’esercizio, tra l’altro al momento del controllo assente ma rappresentato dal proprio consulente, lo stesso non era in grado di esibire alcuna documentazione legittimante i prodotti. Pertanto veniva deferito all’A.G.
L’attività del Corpo nello specifico settore prosegue ininterrottamente, in considerazione dei gravi disequilibri e danni procurati dai fenomeni illeciti della contraffazione e dell’abusivismo commerciale all’economia legale. L’obiettivo non è solo di intercettare le partite di prodotti illegali, ma anche e soprattutto di disarticolare alla radice le filiere del falso e della sicurezza dei prodotti in commercio. Giova tra l’altro ricordare che, anche in questo caso, è in gioco la salute e la sicurezza di tutti i consumatori e, soprattutto, nel caso specifico dei nostri bambini.
Sono in corso le attività di sviluppo e analisi della documentazione rinvenuta per la valorizzazione anche sotto il profilo di polizia economico-finanziaria.