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Prato maxi sequestro di abbigliamento e tessuti.

Prato 11 aprile 2024

Fonte: G. di F.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato hanno svolto mirati controlli finalizzati all'aggressione delle fenomenologie illecite storicamente radicate nel distretto industriale pratese.

La lente d'ingrandimento delle Fiamme Gialle è stata rivolta alle aziende che si occupano del commercio all'ingrosso di tessuti e abbigliamento, al fine di verificare il rispetto dei dettami normativi previsti in materia di tracciabilità della filiera di produzione e commercializzazione.

Sotto lo scandaglio dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono finite le etichette riportate sui tessuti e sui capi di abbigliamento, con l'obiettivo di rilevare irregolarità nell'indicazione del produttore o della composizione tessile dei prodotti, elementi fondamentali per garantire non solo gli standard qualitativi della produzione tessile, ma anche l'appetibilità commerciale degli stessi.

L'operazione portata a termine nei confronti di un'impresa ubicata nel Macrolotto industriale di Prato ha permesso di sequestrare 70.680 rotoli di tessuto (per una lunghezza complessiva di circa 6 milioni di metri), 5.012 t-shirt e 340 mila accessori per abbigliamento, dal valore totale di 6.000.000 di euro, privi dell'indicazione dei dati del produttore/importatore e quelli relativi alla composizione dei tessuti. La società sottoposta a controllo non è risultata in regola con i requisiti richiesti dal Codice del Consumo e dalle norme stabilite dall'Unione Europea.

La sicurezza e la qualità dei prodotti nonché l'adeguata informazione sono riconosciute e garantite dal “Codice del Consumo", il quale stabilisce quali debbano essere le indicazioni minime e fondamentali riportate sui prodotti destinati al consumatore e messi in vendita sul territorio nazionale, fornendo così tutte le informazioni utili per poter valutare e scegliere in maniera consapevole, onde evitare di venire in contatto improprio e/o utilizzare in maniera errata i prodotti acquistati.

Inoltre, le norme previste dall'Unione Europea sono finalizzate a conferire trasparenza attraverso l'indicazione della composizione, denominazione ed etichettatura dei tessuti.

La repressione dell'abusivismo commerciale rappresenta una delle maggiori priorità della Guardia di Finanza, a maggior ragione nei settori produttivi ritenuti strategici sia a livello locale che nazionale.

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