I Baschi Verdi, della Guardia di Finanza di Piacenza, hanno individuato un magazzino, di proprietà di un soggetto di nazionalità marocchina, all’interno del quale sono stati rinvenuti numerosi capi di abbigliamento, calzature, borse, orologi ed accessori recanti il marchio contraffatto delle più note case di moda.
Nei giorni scorsi, i Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Piacenza, hanno individuato un magazzino, di proprietà di un soggetto di nazionalità marocchina, all’interno del quale sono stati rinvenuti numerosi capi di abbigliamento, calzature, borse, orologi ed accessori recanti il marchio contraffatto delle più note case di moda.
L’attività in argomento nasce da un servizio svolto da una pattuglia impegnata nel controllo del territorio, nell’ambito del quale veniva più volte notata un’autovettura di grossa cilindrata, recante targa francese, intenta ad effettuare movimentazioni di carichi di merce potenzialmente sospetta.
Dopo un’attività di appostamento e pedinamento i militari, approfittando della momentanea assenza del conducente, appuravano, da un’ispezione esterna dell’autovettura, la presenza di capi d’abbigliamento di marca, occultati in grandi buste di plastica situate sia sui sedili che nel vano posteriore del mezzo.
Ipotizzando la natura contraffatta della merce, i finanzieri, al ritorno del soggetto, identificato in un commerciante ambulante di nazionalità marocchina, attesa anche l’assenza di documentazione attestante la legittima provenienza di quest’ultima, decidevano di estendere il controllo anche all’abitazione e agli altri locali rientranti nella disponibilità del fermato.
Gli accertamenti consentivano di individuare un magazzino, al cui interno erano concentrati, oltre a vari capi contraffatti, pronti per essere messi in commercio, anche etichette e supporti metallici indispensabili per la riproduzione e la confezione di capi di vestiario griffati.
Veniva quindi immediatamente data notizia alla locale Autorità Giudiziaria, procedendo al contestuale sequestro della merce e alla denuncia del soggetto per i reati di ricettazione, contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi, uso e detenzione di misure o pesi con falsa impronta.
I successivi approfondimenti hanno altresì consentito di appurare che il commerciante in questione rappresenta un anello della filiera produttiva del falso: rifornendosi fuori regione lo stesso fungeva da vera e propria centrale per l’approvvigionamento dei venditori abusivi che quotidianamente stazionano presso il centro storico.
I risultati sin qui conseguiti testimoniano il costante impegno, a tutto campo, profuso dalle fiamme gialle piacentine, affinchè l’attività di prevenzione e repressione posta in essere dal Corpo sia finalizzata alla tutela di chi opera quotidianamente nel rispetto delle leggi e della leale concorrenza.