Sequestrata bigiotteria nociva

Biella 21 novembre 2014

Fonte: GdF

​I finanzieri del Nucleo Mobile di Biella verso la fine dell’estate avevano posto sotto sequestro amministrativo circa 26.000 articoli di bigiotteria presso un negozio recante un marchio internazionale, con punti vendita sparsi in tutto il mondo, per una violazione al codice del consumo relativa alla corretta etichettatura dei prodotti.

Contestualmente, venivano prelevati dei campioni di prodotto affinché venissero sottoposti ad analisi tecniche dall’A.R.P.A. Piemonte onde scongiurare la presenza di sostanze nocive per la salute.

I tempi tecnici per l’espletamento delle menzionate analisi, non permettevano il protrarsi del vincolo del sequestro sui prodotti, tant’è che la Camera di Commercio di Milano, a seguito di molteplici istanze formulate dai legali del noto marchio, ha dovuto necessariamente emettere idonea ordinanza di dissequestro che veniva prontamente eseguita dai militari.

Nei giorni immediatamente successivi al dissequestro giungeva però al Comando di via Addis Abeba il responso delle analisi tecniche eseguite sui prodotti, le quali evidenziavano la presenza di sostanze nocive, tra cui il nichel, seppur nei limiti consentiti dalla legge che però non era indicata nelle etichette dei prodotti posti in vendita, integrando così la violazione dell’art. 6 lett. d del D.Lgs 206/2005.

La presenza di tali sostanze, seppur nei limiti quantitativi consentiti, deve espressamente essere indicata in etichetta in modo che il consumatore finale ne venga correttamente informato.

Immediatamente, quindi, è scattato il nuovo sequestro della merce, questa volta di circa 20.000 articoli di bigiotteria ed, ai responsabili della nota catena, a nulla questa volta sono valsi i ricorsi intentati ed hanno quindi dovuto pagare la prevista sanzione amministrativa e provvedere ad etichettare a termine di legge tutta la merce affinché potesse essere nuovamente posta in vendita.