Da qualche tempo, i Finanzieri del Gruppo Aosta avevano notato un anomalo accesso presso un domicilio dell’alta valle. Erano cominciati così gli appostamenti, dai quali è emerso che lo strano andirivieni nascondeva un possibile commercio di prodotti di abbigliamento venduti “in nero”.
Nei giorni scorsi è stato deciso il blitz, che ha confermato i sospetti delle Fiamme Gialle: una signora italiana, fermata a bordo della propria autovettura, era in possesso di una decina di giubbotti “Colmar”, tutti dell’ultima collezione ma con una particolarità: erano tutti contraffatti. E’ subito scattata la perquisizione domiciliare, nel corso della quale ne sono stati individuati altrettanti, qualcuno anche del noto marchio “Moncler”.
Dagli elementi individuati nel corso della perquisizione, è stato possibile risalire al fornitore della merce, un cittadino di origini nordafricane, da anni dimorante in Valle d’Aosta ed in passato titolare di una partita iva per la vendita ambulante di prodotti tessili. Anch’egli sottoposto a perquisizione dai Finanzieri, in uno sgabuzzino stipato all’inverosimile sono stati scoperti altri 134 prodotti contraffatti, fra giubbotti, scarpe, profumi ed altri accessori d’abbigliamento. Oltre ai marchi già citati, si sono aggiunti anche Hogan, Hugo Boss ed altri.
I prodotti sono stati sottoposti a sequestro. La loro vendita avrebbe fruttato circa 100 euro a pezzo, un valore pari a circa un quarto del loro reale valore commerciale, ammontante, quindi, ad oltre 50.000 euro sul totale dei beni sottratti al circuito legale del commercio.
Continua, pertanto, l’impegno del Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta nella lotta alla contraffazione a tutela dei commercianti in regola, che subiscono una forma grave di concorrenza sleale da parte di chi inonda il mercato di prodotti con marchi falsi. L’origine di queste merci, spesso non nota e non controllata, mette a serio rischio la salute pubblica, poiché prodotte con materie prime ormai bandite dai processi produttivi legali.