Sequestrati addobbi natalizi

Udine 25 novembre 2014

Fonte: GdF

​Nell’ambito di uno specifico piano di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine in occasione dell’approssimarsi delle festività Natalizie, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria e della Compagnia del capoluogo friulano hanno sequestrato presso tre punti vendita gestiti da cittadini extracomunitari complessivamente 17.400 articoli (prodotti per l’igiene e materiale elettrico) in quanto sprovvisti dei requisiti tecnici disciplinati dal “Codice del Consumo” tra questi, anche 1.200 confezioni di dispositivi elettrici luminosi di varia foggia e dimensione, da utilizzare per alberi di Natale, presepi e altri addobbi natalizi.

I prodotti, destinati alla vendita, di verosimile produzione estera, sono risultati sprovvisti di regolare marcatura CE, delle prescritte informazioni per il consumatore, dei dati identificativi del produttore e del responsabile dell’immissione in commercio all’interno della Comunità Economica Europea, della composizione dei materiali costituenti e delle informazioni d’uso in lingua italiana.

Alta è la pericolosità nell’utilizzo di simili prodotti da parte di chiunque ed in particolare di bambini, tanto per la facilità di combustione delle componenti elettriche fuori norma quanto per la scarsa qualità e spesso tossicità delle plastiche e dei materiali in genere che li compongono.

I milleduecento dispositivi elettrici luminosi sono stati sottoposti a sequestro penale in quanto, proprio per la loro “pericolosità” è prevista la rubricazione di fattispecie di reato a carico di chi li pone in commercio, nei cui confronti è scattata una denuncia che prevede un’ammenda fino a euro 50.000 per la violazione del D. Lgs. 206/2005 (Codice del

Consumo) e di frode in commercio (art. 515 del Codice Penale) che prevede la reclusione fino a due anni o una multa fino a euro 2.065.

Per la commercializzazione dei restanti 16.200 oggetti sono state invece ravvisate violazioni amministrative (art. 12 del Codice del Consumo che prevede il pagamento di una sanzione amministrativa da 516 a 26.000 euro) per le quali è stata attivata la Camera di Commercio di Udine per i profili di competenza. Anche in questo caso i prodotti sono stati comunque sottoposti a sequestro, questa volta amministrativo.

Sono tuttora in corso attività investigative finalizzate a tracciare la filiera produttiva della merce sequestrata e ad appurare eventuali ulteriori responsabilità di natura penale.