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Sequestrati oltre 45.500 giocattoli non sicuri.

Messina 20 febbraio 2026

Fonte: GdF

​Nel quadro delle attività di controllo economico del territorio volte a verificare il rispetto della normativa nel settore del commercio a tutela della sicurezza del consumatore, i Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro oltre 45.500 articoli di carnevale e giocattoli di vario tipo, non conformi ai requisiti previsti dalla vigente normativa ai fini della vendita al pubblico.

La merce rinvenuta dalle Fiamme Gialle, si riferisce a 4 distinti sequestri eseguiti rispettivamente dal Gruppo di Messina, dalla Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e dalla Compagnia di Taormina, nei confronti di alcuni esercizi commerciali gestiti da cittadini di nazionalità cinese.

Nel corso della catalogazione della merce è stata riscontrata la presenza di numerose e differenti tipologie di prodotti di carnevale (maschere, cappelli, colane di fiori, cerchietti luminosi accessori e decorazioni per il trucco), giocattoli (pupazzi, macchine e palline morbide) ed altre tipologie di materiali (palline di naftalene, palline di gel trasparenti e colorate), non riportanti le indicazioni minime previste dal Codice del Consumo, ivi incluse le informazioni su luogo d'origine e produttore/importatore, nonché le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d'uso.

In alcuni casi i prodotti erano anche sprovvisti della marcatura CE, necessaria per attestare la conformità agli standard di sicurezza imposti dall'Unione Europea.

Altri, in particolare delle palline igroscopiche, erano stati oggetto di specifica segnalazione da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per l'immediato ritiro cautelativo dal mercato per il rischio intrinseco di soffocamento. Queste ultime, circa 19 mila sono state sottoposte a sequestro penale, con la segnalazione di una persona alla Procura della Repubblica di Messina, mentre gli altri prodotti, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, con la relativa segnalazione di n. 4 imprese alla Camera di Commercio, per l'applicazione di sanzioni amministrative previste per tali violazioni.​

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