Sequestrato laboratorio tessile cinese

Rovigo 20 maggio 2016

Fonte: GdF

​Pochi giorni orsono era stato inibito l’accesso al laboratorio per confezioni varie e accessori per l’abbigliamento ai titolari e ai lavoratori della ditta cinese che vi insisteva.

Gravi carenze per la sicurezza rilevate dagli organi ispettivi in sede di controllo avevano portato all’emissione dell’ordinanza da parte del Sindaco del Comune di Occhiobello che proibiva l’accesso alla struttura e lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa fino al ripristino delle garanzie previste dalla legge.

Ciononostante, invece, nella tarda serata di ieri, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Occhiobello effettuavano un ulteriore controllo a sorpresa durante il quale appuravano che, violando ancora una volta le prescrizioni imposte dell’autorità, due cittadini cinesi permanevano all’interno del laboratorio mentre in alcuni locali adibiti a dormitorio veniva anche accertata la presenza di una minorenne che pernottava in loco.

Attese le ulteriori violazioni riscontrate per il grave pericolo derivante dal permanere in un luogo a grave rischio sicurezza, con particolare riferimento agli impianti elettrici, si procedeva, ai sensi dell’articolo 321 del Codice di Procedura Penale, al sequestro del laboratorio tessile di 400 mq circa e di oltre mille abiti da donna per un valore pari a circa 500.000 euro, nonché di 36 macchinari professionali, al fine di evitare la prosecuzione di attività illecite nella struttura in questione.

Il titolare della ditta è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.