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Sequestro di pallet falsi

Reggio Emilia 7 dicembre 2018

Fonte: GdF
​Nel corso di servizi di controllo economico del territorio, i Finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Guastalla hanno individuato un’azienda della “bassa reggiana” ove non solo venivano costruiti pallet recanti marchio contraffatto o alterato, ma risultava impiantata una discarica abusiva a cielo aperto.
All’atto dell’accesso nel capannone industriale, i Finanzieri, in flagranza di reato, accertavano il possesso di un punzone/cliché “contraffatto” in materiale ferroso e l’utilizzo del medesimo per la marchiatura a fuoco dei bancali già pronti per essere immessi sul mercato.
La marchiatura fornisce la garanzia che i pallet commercializzati rispettano le specifiche norme in materia fitosanitaria, assicurando l’igiene della merce trasportata e garantendo come i bancali siano movimentati nel pieno rispetto delle norme che tutelano anche la salute pubblica.
Durante l’ispezione i Finanzieri accertavano, inoltre, come all’interno degli spazi aziendali fossero detenuti pallet con marchio alterato mediante la modifica con parti o pezzi non conformi agli standard di produzione e altri bancali disponibili sia per la contraffazione che per l’alterazione del marchio.
Per l’accertamento della contraffazione e dell’alterazione dei bancali, i militari della Guardia di Finanza si sono avvalsi della collaborazione di un ausiliario di p.g. appositamente nominato.
L’attività investigativa faceva emergere anche la presenza di una discarica abusiva per l’assenza delle prescritte autorizzazioni.
Al termine della complessa attività di servizio i Finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Guastalla procedevano al sequestro di oltre 5.000 pallet contraffatti/alterati o comunque utilizzati per la commissione dei reati, tutta l’attrezzatura tecnica per lo smontaggio, sostituzione e rimontaggio dei pallet, del punzone/cliché utilizzato per la contraffazione, di circa 3000 metri cubi di materiale classificato “rifiuto”, dell’intera area adibita all’attività illecita per complessivi mq. 3000, costituita da capannone e area aperta.
Tre le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, di origini campane, titolari di attività economiche nelle province di Reggio Emilia e Mantova, per i reati di contraffazione e alterazione nonché l’immissione in commercio di beni recanti il marchio contraffatto, costituzione e gestione di una discarica abusiva.
Questa operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nella tutela del corretto funzionamento dei mercati e nella tutela dei consumatori: ricostruendo l’intera filiera del falso, è riuscita ad interrompere un traffico di materiale alterato e potenzialmente dannoso per la salute pubblica, attraverso il sequestro di beni e macchinari oltre che della merce illegale.

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