Tutela del "Made in Italy"

Varese 5 febbraio 2016

Fonte: GdF

​Nel mese di gennaio, i militari dei Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, hanno intensificato i controlli in materia di contraffazione , a tutela del "Made in Italy”, ma soprattutto finalizzati alla sicurezza dei prodotti e dei cittadini.

In particolare la dipendente Compagnia di Luino nell’ambito del ”Dispositivo operativo” predisposto dal Comando Provinciale ha effettuato due interventi nei Comuni di Rancio Valcuvia e Cuveglio. Nel corso dell’attività hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 100.000 articoli di vari settori merceologici, (giocattoli, materiale per la casa, per la pulizia, tovaglioli etc.) in quanto sprovvisti del contenuto minimo delle informazioni sul prodotto, nonché delle corrette indicazioni delle stesse.

L’attività ispettiva ha altresì permesso di sottoporre a sequestro oltre 22.000 articoli recanti marcature “CE” non conformi alla normativa vigente, recanti marchi e loghi riferibili all’Italia ed alla Comunità Europea tali da indurre il consumatore in errore circa la reale origine della merce. Detti illeciti hanno comportato la contestazione di sanzioni pari a circa 36.000 euro nonché la denuncia all’Autorità Giudiziaria dei due titolari delle aziende per le ipotesi di reato cui agli artt. 515 e 517 del Codice Penale.

In un esercizio commerciale di Somma Lombardo le Fiamme Gialle Gallaratesi hanno sequestrato centinaia di profumi recanti marchi contraffatti di note griffes, pericolosi per la salute. Il titolare dell’attività, di etnia cinese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di cui agli artt. 474 e 648 C.P.

Gli stessi militari, in un’attività commerciale sita in Gallarate, hanno sottoposto a sequestro amministrativo svariate apparecchiature elettriche (caricabatteria per telefoni cellulari) con marcature “CE” irregolari. A carico del titolare sono state comminate sanzioni previste dalla relativa normativa di settore.

In un’ultima operazione eseguita dai militari della locale  Compagnia di Busto Arsizio sono stati sottoposti a sequestro amministrativo oltre 29.000 accessori per casalinghi, sprovvisti di informazioni al consumatore. Ai titolari delle attività commerciali sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 25.000 euro.

La costante attenzione sulla filiera dei beni di largo consumo e le attività a contrasto della commercializzazione dei prodotti contraffatti e non sicuri, sono rivolte, non solo alla tutela della salute dei consumatori, ma anche a garanzia del corretto funzionamento del libero mercato.