Sequestrati articoli di bigiotteria tossici

Roma 6 febbraio 2013

Fonte: www.gdf.it
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato circa 15.000 articoli di bigiotteria varia - tra i quali bracciali, collane, orecchini e ciondoli - realizzati con materie prime pericolose per la salute, contenenti valori di cadmio e nichel superiori alla soglia consentita.
Il sequestro, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Roma all'esito di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica ed eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, è stato eseguito nei confronti di un'imprenditore bangladese attivo nel settore della commercializzazione di articoli di bigiotteria, con negozio in zona Tor Pignattara.
Le indagini sono state avviate nel maggio dell'anno scorso quando i Finanzieri hanno sequestrato all'interno del medesimo esercizio commerciale circa 4.000 monili ed oggetti apparentemente in oro ed argento, riportanti rispettivamente il marchio "18K" e "925" ed altri articoli contraffatti, risultati poi, all'esito degli esami tecnici svolti presso il laboratorio chimico-merceologico della Camera di Commercio e presso l'Istituto Superiore di Sanità, avere marchio e punzonatura contraffatti nonché valori di nichel e cadmio di gran lunga superiore al consentito ed in quantità dannosa per la salute, con possibilità una volta in contatto con la pelle, di determinare irritazioni, dermatiti nonché intossicazioni.
I successivi accertamenti hanno consentito di individuare un'ulteriore cospicua partita di merce pericolosa e di sottoporla a sequestro prima che potesse essere destinata alla vendita nel mercato della Capitale, prevenendo in tal modo non solo effetti dannosi sulla salute dei malcapitati acquirenti, ma anche una pericolosa alterazione della libera concorrenza. I beni sequestrati sarebbero stati infatti venduti ad un prezzo inferiore rispetto a quello dei prodotti originali, ledendo così anche i più basilari principi di leale concorrenza fra gli operatori economici.
Per il titolare dell'impresa è scattata la denuncia per detenzione e commercializzazione di oggetti con marchio contraffatto e per aver immesso nel mercato prodotti pericoli per la salute pubblica; violazioni queste ultime previste dal codice del consumo (D.Lgs. 206/2005).
L'operazione delle Fiamme Gialle testimonia il costante impegno profuso nella lotta alla vendita di prodotti contraffatti, che molto spesso si rivelano anche nocivi per la salute, per la presenza di elementi chimici altamente tossici. Al riguardo, basti ricordare che nel solo 2012, il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ha sequestrato circa 750.000 articoli di bigiotteria della specie, tutti provenienti dall'estremo oriente, denunciando 20 soggetti all'Autorità Giudiziaria.