Capannoni alveare

Firenze 20 febbraio 2014

Fonte: GdF

Continua, senza sosta, l’attività di controllo ai cc.dd. “capannoni alveare” dove, negli stessi spazi, operano numerose imprese gestite da cittadini cinesi e, spesso, gli operai vivono e dormono, in assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Firenze, coadiuvata dal personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Azienda Sanitaria Locale, della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’INAIL, dell’INPS, dei NAS, Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale di Sesto Fiorentino, ha incentrato l’attività ispettiva su due aree dove maggiore è la presenza di “imprese cinesi”: zona Osmannoro (tra Firenze e Sesto Fiorentino) e Cerreto Guidi.
Questo è l’esito delle attività ispettive:
- in Sesto Fiorentino, via Forlanini, sono stati sottoposti a controllo 2 capannoni, di circa 1.200 mq, dove operavano 21 ditte, quasi tutte a conduzione familiare, dedite principalmente al confezionamento di borse in pelle ed accessori d’abbigliamento. Sono stati individuati, intenti al lavoro, complessivamente 42 lavoratori, tutti di origine cinese, di cui 23 sono risultati completamente in nero e 13 irregolari. Tra gli operai anche 2 minori ed 1 clandestino. I rispettivi datori di lavoro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze per occupazione di minori, ai sensi dell’ art. 26 della L. n° 977 del 17 ottobre del 1967 e per l’impiego di lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno, ai sensi art.22, comma 12, del D. Lgs. n. 286/1998.
La Direzione Territoriale del Lavoro, l’INPS e l’INAIL hanno irrogato sanzioni amministrative per complessivi € 101.850. Inoltre, a seguito delle irregolarità accertate, sono stati emessi 5 provvedimenti di sospensione
dell’attività imprenditoriale, ai sensi dell’art. 14, del d.lgs. 81/2008 (impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di
lavoro all’atto del controllo). L’ASL ha riscontrato diverse violazioni sulla normativa igienico sanitaria
nei luoghi di lavoro.
Il Sindaco di Sesto Fiorentino ha emesso un “Ordinanza contingibile ed urgente di sospensione” ex art. 54 T.U.E.L., in attesa del completo risanamento e messa in sicurezza dei locali ispezionati;                                                 
- in Cerreto Guidi - zona industriale Stabbia, è stato controllato un capannone, di circa mq 600, dove operavano 4 ditte, dedite alla produzione di articoli di pelletteria, borse e scarpe, che impiegavano 15
persone, tutte di origine cinese. Di queste, 5 sono risultate “in nero” ed 1 irregolare. All’interno del capannone erano state ricavate delle piccole stanze dormitorio nonché delle zone “cucina”. Numerose le violazioni riscontrate dall’ASL sulla normativa igienico sanitaria e dai Vigili del Fuoco sulla sicurezza antincendio. Nel corso del 2013, in tutta la provincia fiorentina, la Guardia di Finanza ha organizzato interventi congiunti con le altre forze di polizia ed autorità di controllo, che hanno interessato 20 capannoni. Tali controlli hanno permesso di individuare l’impiego di 133 lavoratori in nero, 95 irregolari e 14 clandestini.
Sono state emesse, inoltre, 12 richieste di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14, del d.lgs. 81/2008 e 9 ordinanze di cessazione immediata delle attività lavorative e/o i sequestri per mancanza dei requisiti igienico – sanitari e delle norme di sicurezza.