circa 2.100 prodotti sequestrati dalla GdF di Udine

Udine 12 agosto 2014

Fonte: GdF
​I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno condotto controlli nella nota località balneare di Lignano Sabbiadoro volti a contrastare l’illecita fenomenologia del commercio di prodotti recanti marchi contraffatti e dell’abusivismo commerciale presente negli arenili e vie commerciali del predetto noto centro turistico friulano.
Gli interventi condotti da pattuglie della Guardia di Finanza dei Reparti di Lignano Sabbiadoro, Latisana e San Giorgio di Nogaro.
Alla conclusione degli interventi sono stati complessivamente sequestrati circa 2.100 articoli e prodotti di varie tipologia (borse, occhiali, asciugamani, braccialetti e giocattoli).
Tra questi ultimi anche borse e articoli di pelletteria abilmente contraffatti riconducibili a noti marchi commerciali.
Sono stati complessivamente verbalizzati applicando sanzioni amministrative e penali n. 29 soggetti, tutti stranieri, di varie nazionalità.
A margine di tale azione operativa condotta dalle Fiamme Gialle friulane con finalità “repressiva” del fenomeno è stata parallelamente realizzata, tramite l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia un’azione di “prevenzione” mediante la distribuzione di materiale informativo ai turisti al fine di renderli partecipi dei rischi cui vanno incontro acquistando prodotti da operatori abusivi.
In particolare con tale iniziativa coordinata dalla Prefettura di Udine e posta in essere, come detto, da volontari dell’Associazione di finanzieri in “congedo” si è voluto rendere edotti i vacanzieri che, l’acquisto di prodotti contraffatti o da operatori abusivi, non solo può renderli responsabili di violazioni di legge (sanzionabili amministrativamente e penalmente) ma palesa anche ulteriori aspetti quali la tutela sanitaria dei prodotti e delle prestazioni ricevute, l’evasione fiscale, l’illecita concorrenza a danno degli operatoti onesti, lo sfruttamento degli stessi operatori abusivi da parte di organizzazioni criminali e da ultimo ai danni all’immagine arrecati alla stessa area turistica.