Sequestro in materia di "sicurezza prodotti"

Brescia 3 febbraio 2016

Fonte: GdF

​Nelle giornate del 22 e del 26 gennaio u.s., i finanzieri del Gruppo di Brescia e della Tenenza di Salò, a seguito di autonoma attività investigativa, hanno dato corso a due distinti interventi ispettivi presso altrettanti esercizi commerciali, finalizzati a verificare il rispetto del Decreto Legislativo 206/2005 (c.d. Codice del Consumo).

In particolare, l’azione ispettiva dei citati Reparti del Corpo è stata orientata ad accertare la conformità con quanto previsto dagli artt. 6, 7 e 9 che prescrivono l’apposizione sui prodotti commercializzati di una serie di indicazioni obbligatorie in lingua italiana (provenienza, tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso) dirette
a garantire la corretta e completa informazione al consumatore relativamente alle caratteristiche dei beni in vendita, in modo da agevolarne la scelta, indirizzandola in modo chiaro e consapevole verso prodotti sicuri.

L’intervento del 22 gennaio, in Brescia, ha riguardato un esercente il commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria. I militari hanno rinvenuto 18.248 prodotti esposti in vendita e composti per lo più da articoli di bigiotteria (quali anelli, ciondoli, collane, orecchini, bracciali, perline per collane e spille), che sono stati sottoposti a sequestro poiché privi delle indicazioni obbligatorie sopra indicate.

Lo scorso 26 gennaio, invece, i finanzieri della Tenenza di Salò hanno ispezionato un esercizio commerciale ubicato in Villanuova sul Clisi (BS), dove sono stati rinvenuti numerosi dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) sportivi di noti marchi. I militari hanno rinvenuto e sequestrato 264 articoli privi delle indicazioni obbligatorie, dunque commercializzati in violazione di quanto previsto dagli artt. 6, 7 e 9 del D.Lgs. 206/2005.

Le irregolarità riscontrate, sanzionate in via amministrativa, comportano una pecuniaria che va da € 516,00 ad € 25.823,00, con possibilità di pagamento in misura ridotta, entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contestazione e sequestro, della cifra di € 1.032,00, pari al doppio del minimo previsto.

La lotta alla contraffazione ed alla circolazione di prodotti insicuri è una delle priorità operative della Guardia di Finanza per la grave distorsione che la commercializzazione di tali beni provoca sul mercato legale e per i rischi a cui espongono i  consumatori.