scheda tabacchi

Tabacchi

Il commercio illecito di tabacco comprende vari fenomeni di tipo criminale che si manifestano nelle molteplici forme del contrabbando.
Sostanzialmente, vi è il contrabbando di prodotti autentici del tabacco ed il contrabbando di sigarette contraffatte.
In tale settore di mercato, l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) stima una perdita finanziaria, per il bilancio dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri, pari ad oltre 10 miliardi di euro.
In particolare, la produzione e la commercializzazione di tabacchi contraffatti sono da considerarsi sicuramente tra le più remunerative e redditizie attività connesse alla “industria del falso”.
Le sigarette, infatti, sono un prodotto facilmente trasportabile, non presentano oneri aggiuntivi di conservazione e, soprattutto, richiedono esigui costi di produzione rispetto ai prezzi di vendita, che sono elevati anche a causa delle tassazioni previste.

sequestro sigarette

Anche per questo motivo, i traffici di sigarette contraffatte si concentrano prevalentemente in quei Paesi, come quelli europei, dove il prodotto originale sconta una tassazione più elevata e, quindi, un prezzo finale più alto, essendo il consumatore maggiormente attratto dal costo basso del prodotto contraffatto (vgs. grafico sottostante relativo ai sequestri di tabacco contraffatto alle frontiere europee - quantitativi espressi in grammi).


grafico tabacchi.png

Fonte: Commissione Europea

Alla maggiore redditività per le organizzazioni criminali che gestiscono i canali di smercio corrisponde un più elevato danno per l’erario degli Stati.

In Italia, nel 2011, il gettito fiscale da tabacchi ha permesso l'introito nelle finanze pubbliche di circa 14 miliardi di euro (Dato CENSIS - Ottobre 2011).

Per converso, la sola contraffazione dei tabacchi ha determinato una perdita, in termini di mancato gettito, per circa 70 milioni di euro (Rapporto NOMISMA 2011).

Il commercio illecito di tabacco non rappresenta soltanto un problema economico; si pensi, ad esempio, alle numerose problematiche connesse alla salute, con particolare riferimento alle fasce vulnerabili della popolazione, come i giovani ed i gruppi a basso reddito.

La produzione di sigarette contraffatte avviene soprattutto nel sud-est asiatico: secondo l’ultimo rapporto della Commissione Europea, nell'ultimo quinquennio, in media, quasi il 43% dei tabacchi contraffatti sequestrati alle frontiere dell’Unione Europea proviene dalla Cina (vgs. grafico sottostante relativo all'origine delle sigarette contraffatte sequestrate alle frontiere europee).

Fonte: Commissione Europea

 

Dal 2008 i reparti del Corpo hanno sequestrato circa 200 tonnellate di sigarette contraffatte (di cui oltre 11 tonnellate dal solo Gruppo di Gioia Tauro nel mese di agosto 2013) che, come poc’anzi detto, sono risultate anche essere pericolose per la salute.
Dalle analisi di laboratorio effettuate sui prodotti ritirati dal mercato, infatti, è stata rilevata la presenza di elevatissime percentuali di catrame, piombo e arsenico nonché pezzi di sabbia ed altri materiali fortemente nocivi per i consumatori.

 

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Link di approfondimento

- Relazione sulla contraffazione nel settore del tabacco - COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUI FENOMENI DELLA CONTRAFFAZIONE E DELLA PIRATERIA IN CAMPO COMMERCIALE - XVI LEGISLATURA

- Come riconosce i prodotti contraffatti - approfondimento YAHOO! Finanza