Cos'è la contraffazione

Dimensioni, caratteristiche e dispositivo di contrasto

La contraffazione è una tipica manifestazione di illegalità economico-finanziaria strettamente connessa con l’evasione fiscale e contributiva, con lo sfruttamento del lavoro nero e irregolare, con il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nonché con il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi illeciti.
Stando alle cifre diffuse da fonti ufficiali e da organismi di ricerca, il giro d’affari della c.d. “industria del falso” ammonterebbe nel nostro Paese a quasi 7 miliardi di euro. Uno studio del CENSIS, commissionato dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in particolare, quantifica il peso della contraffazione, in termini di mancato gettito per l’erario, in quasi 5 miliardi di euro, pari al 1,74% del totale delle entrate tributarie.  
copertina rapporto finale censis - uibm

Dimensioni, Caratteristiche e Approfondimenti sulla Contraffazione

- Rapporto finale 2012 del CENSIS-

I risultati conseguiti nell’ambito dell’azione di contrasto sviluppata dalla Guardia di Finanza e dalle altre Forze di polizia permettono di cogliere due elementi di peculiarità che connotano le tendenze evolutive del fenomeno illecito in argomento.
Il primo è che “il mercato del falso” ha registrato negli ultimi anni una crescita di dimensioni esponenziali, se si considera che i sequestri di prodotti contraffatti o pericolosi operati dalla sola Guardia di Finanza sono passati dai 90 milioni del 2006 agli oltre 393 milioni del 2015.
La seconda peculiarità riscontrata consiste nella notevole estensione e diversificazione dei prodotti soggetti a contraffazione, che non sono più costituti dai soli beni di lusso o comunque di costo elevato, tipicamente nel settore dell’abbigliamento,  ma interessano ormai le più svariate merci di largo consumo.
In un scenario sempre più variegato, nel quale nessun prodotto è immune dal rischio di falsificazione, l’aspetto più allarmante è costituito, però, dalla crescita dei sequestri di prodotti pericolosi per la salute degli acquirenti e per la sicurezza pubblica: in specie, giocattoli, prodotti per l’infanzia o medicinali.
Nel grafico sottostante è riportata una rappresentazione, suddivisa per settori merceologici, dei prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza nell'ultimo decennio.
Fonte: G. di F.
In questo quadro d’insieme, risultano concretamente e definitivamente acclarati i notevoli interessi e le sempre più forti ingerenze della criminalità organizzata, sia endogena che straniera, a causa dell’alta redditività di questi traffici illeciti. 
Nel solo 2015 i soggetti denunciati dal Corpo all'Autorità Giudiziaria sono stati 9.416.
La metà dei soggetti segnalati per contraffazione all’Autorità Giudiziaria sono italiani (per la precisione, il 52,34%), a fronte di una presenza di etnie straniere, comunque importante in termini complessivi, che vede maggiormente coinvolti senegalesi (18,38%), cinesi (14,44%), bengalesi (5,72%) e marocchini (3,62%) (vgs. grafico sottostante).
Fonte: G. di F.
Secondo l’ultimo rapporto della Commissione Europea, quasi il 65% della produzione di merci contraffatte proviene dalla Cina, mentre nel bacino del Mediterraneo la fonte principale dei traffici è localizzata nell’area orientale. 
copertina report commissione europea
- Results at the EU border 2012 -
Diverse operazioni di servizio hanno evidenziano sequestri di merce le cui pratiche di importazione non sono state effettuate in Italia, bensì in altri Stati membri dell’U.E.: quasi il 95% dei sequestri della Guardia di Finanza nel corso del 2013 è stato in ogni caso eseguito fuori dagli spazi doganali.
Da altro punto di vista, le indagini consentono di affermare che i prodotti contraffatti fabbricati nei “distretti produttivi del falso” localizzati sul territorio italiano  (in specie, nell’hinterland partenopeo, nell’area fiorentino-pratese, nelle regioni Lombardia, Veneto, Lazio e Marche) trovano sbocco, oltre che sulla piazza italiana, in diversi mercati europei, anche attraverso vendite “porta a porta” eseguite sotto il controllo  della malavita organizzata.
Nel corso del 2015, con oltre 11.000 interventi, sono stati sequestrati oltre 393 milioni di prodotti (vgs. tabella sottostante).
Fonte: G. di F. 
 
Numerosi riscontri confermano, altresì, che la rete internet deve, a buon diritto, essere considerata la “nuova frontiera” della contraffazione e della pirateria, per la sua enorme facilità di accesso, l’ineguagliabile velocità delle transazioni e la garanzia di un sostanziale anonimato dei fornitori e dei clienti. Negli ultimi 3 anni la Guardia di Finanza ha operato 956 sequestri di siti-web, di cui 603 nel solo 2015.
Le descritte dimensioni della contraffazione e le relative tendenze evolutive del fenomeno hanno imposto una strategia di contrasto basata anche sulla cooperazione internazionale e sulla collaborazione interistituzionale.
In tale ottica, si colloca l’importante piattaforma di concertazione, a carattere interforze, realizzata sin dal 2004 presso il Ministero dell’Interno - Direzione Centrale di Polizia Criminale, che si è concretizzata in un sistematico confronto tra gli esperti della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, riuniti in un gruppo di lavoro che ha visto anche la partecipazione dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia e della S.I.A.E..
Sono state consolidate, altresì, le linee di collaborazione con la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - U.I.B.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e con il Consiglio Nazionale Anti-Contraffazione (C.N.A.C.).

 

anteprima sito web UIBM
UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI

www.uibm.gov.it

 

anteprima sito web CNAC
IL CONSIGLIO NAZIONALE ANTICONTRAFFAZIONE

www.cnac.gov.it

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Presso il Ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, è stato avviato il progetto IPERICO (acronimo di Intellectual Property – Elaborated Report of the Investigation on Counterfeiting), ossia un database integrato sull'attività di contrasto alla contraffazione.

   banca dati iperico

A livello comunitario, inoltre, è stato recentemente creato un “Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale” con  lo scopo di rispondere alla necessità di garantire un maggiore rispetto dei diritti di proprietà industriale e intellettuale attraverso la promozione dello scambio di informazioni e di buone prassi tra gli Stati membri dell’UE. 
bandiera europea
L’attività del Corpo, sul piano dell’effettiva azione di contrasto esercitata, si concretizza in una media giornaliera di 32 interventi anticontraffazione.  
Il dispositivo di contrasto della Guardia di Finanza è, più nel dettaglio, proiettato su tre distinte direttrici.
La prima è costituita dal presidio degli spazi doganali, che ha la finalità di intercettare i traffici illeciti di merci contraffatte e pericolose di provenienza extra UE, prima ancora che vengano immesse nel circuito commerciale nazionale.
Si tratta soltanto della “prima linea” per fronteggiare il “mercato del falso”, atteso che solo il 10% delle merci in importazione - alla luce dell’enorme mole delle transazioni commerciali - viene sottoposta a visita in dogana.
La seconda linea di contrasto è rappresentata dal sistematico controllo economico del territorio, esercitato dalle pattuglie su strada, che si coordinano e collaborano con le altre Forze di Polizia e con le polizie locali, per garantire una risposta repressiva tempestiva e capillare dei traffici illeciti di minore spessore e della minuta vendita.
La terza direttrice di tutela è garantita dall’attività investigativa in senso stretto svolta dai Nuclei di Polizia Tributaria ed è orientata non al sequestro al momento della vendita al pubblico, ma soprattutto a risalire, anche sulla base di una penetrante e consolidata attività di intelligence, l’intera “filiera del falso”, per individuare i canali d’importazione, i centri di abusiva produzione, le aree di deposito, nonché le reti della grande distribuzione delle merci contraffatte.
Questa attività costituisce l’aspetto più qualificante dell’azione di contrasto della Guardia di Finanza, che consente di superare gli schermi interposti dalle organizzazioni criminali alla individuazione dei responsabili del traffico, dei proventi della loro attività e dei conseguenti reinvestimenti, nonché di individuare i luoghi di assemblaggio della merce contraffatta.
In tale contesto, le funzioni di polizia economica e finanziaria sono tali da rendere possibile oltre che indispensabile un approccio interdisciplinare alle forme di illegalità in questione.
La dimensione “trasversale” è sempre presente e solo una visione “globale”, garantita dalla sinergica combinazione tra analisi dei rischi, controllo del territorio ed investigazioni, consente di cogliere più ampi, duraturi ed efficaci risultati.
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