Uno dei più importanti sequestri a livello nazionale nello specifico e particolare settore: circa novemila confezioni di profumi contraffatti che riproducevano i marchi più' celebri. E’ l'operazione condotta dal Comando Provinciale di Venezia della Guardia di Finanza, che ha portato anche alla denuncia di quattro persone con precedenti penali. L'indagine delle Fiamme Gialle ha permesso d'individuare nella città lagunare un' attività commerciale, gestita da un cittadino cinese, che vendeva profumi con marchio contraffatto. L'elenco delle griffes falsificate è lunghissimo: Gucci, Prada, Dior, Armani, Versace, Lancôme, Ferrari, Burberry, Dolce e Gabbana, Kenzo, Chanel, Fendi, Bulgari, Hugo Boss, Paco Rabanne, Calvin Klein, Roberto Cavalli. Durante i controlli i militari hanno scoperto altri due punti vendita, a Piove di Sacco e Rovigo, facenti capo alla stessa società; individuate anche due ditte fornitrici, situate nella località patavina e nel mantovano. Le ditte controllate cercavano di sottrarsi alla responsabilità di aver venduto prodotti contraffatti attraverso la seguente dicitura stampata sul retro delle confezioni: "il nome del marchio è riportato solo a titolo esemplificativo". ma il sotterfugio è stato inutile, non è servito ad evitare ai commercianti asiatici il sequestro della merce falsificata. Il sequestro compiuto dalla Guardia di Finanza veneziana rientra nell'operazione "Natale sicuro". L'intensificazione dell'impegno nel prevenire e contrastare la vendita di materiale privo dei requisiti di sicurezza e affidabilità prescritti dalla legge ha l'obiettivo di tutelare i consumatori dai potenziali danni derivanti dall'uso di questi prodotti. Attualmente sono in corso accertamenti tecnici sulla composizione dei prodotti sequestrati, per stabilire il loro grado di pericolosità per la salute. Un’operazione attuata mediante un’attività di analisi dati e d'indagine investigativa che ha riguardato la corretta indicazione di scritte e marchi figuranti su una linea di profumi messi in commercio sul territorio veneziano. L’intervento delle Fiamme Gialle si inserisce nel dispositivo di contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale recentemente sollecitato dalle direttive impartite dal Ministro dell’Interno al fine di tutelare le imprese sane che operano nella legalità.