Blitz nei laboratori cinesi

Rovigo 7 aprile 2016

Fonte: GdF

​Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo, in stretta collaborazione con Direzione Territoriale del Lavoro di Rovigo, Vigili del Fuoco, Spisal di Rovigo e Adria e Servizio Vigilanza Alimentare della ULSS di Rovigo e Adria, hanno eseguito una serie di controlli nei confronti di 7 attività commerciali gestite da soggetti di etnia cinese ubicate in tutto il territorio della provincia e finalizzato principalmente alla verifica del rispetto della normativa fiscale e in materia del lavoro.

Le operazioni sono state avviate già nel corso della giornata del 5 aprile, si sono protratte sino a tutta la notte del 6 e, ai fini della contestazione di alcuni illeciti, sono ancora in corso.

Le irregolarità accertate, oltre a quelle in materia di lavoro e fiscale, attengono principalmente alle norme in materia di sicurezza del lavoro con particolare riguardo alla mancata adozione dei dispositivi di sicurezza, sia individuali che collettivi e alla inidoneità degli ambienti di lavoro (estintori scaduti, porte di sicurezza bloccate, impianti elettrici non a norma, mancanza di segnaletica di sicurezza, etc).

In un caso, presso un laboratorio di confezioni di abbigliamento in località Giacciano con Baruchella, sono stati individuati tre lavoratori in nero; a seguito di tale violazione ed in relazione alla forza lavoro presente, (personale irregolare superiore al 20 %) è stata disposta la sospensione dell’attività.

In un laboratorio di Occhiobello, dove è stato individuato un lavoratore, anch’egli senza regolare contratto, sono state rilevate anche situazioni di grave carenza negli impianti in termini di sicurezza e di impiego dei lavoratori. Qui infatti sono stati individuati due box-dormitorio, privi di areazione e in condizioni igienico sanitarie pessime. Presso la stessa azienda è stato rilevato, per il momento, l’omesso versamento di contributi previdenziali pari a 135.000 €. Una situazione analoga è stata rilevata in un laboratorio di San Martino di Venezze.

Nel corso di un altro degli interventi è stato sottoposto a fermo per identificazione un cittadino cinese privo di documenti di identità. Il soggetto in questione è risultato clandestino ed è stato condotto presso l’Ufficio Stranieri della Questura per essere sottoposto ai rilievi di rito al termine dei quali è scattata denuncia per i reati di false generalità e per essersi sottratto ad un precedente provvedimento di espulsione.

Nei suoi confronti è scattato quindi un nuovo provvedimento di espulsione. In un controllo a Porto Viro sono stati sequestrati circa 1200 oggetti (orologi, occhiali, pile, rasoi etc..) posti in commercio in violazione del Codice del Consumo in quanto privi di etichettatura . In un esercizio pubblico di Porto Tolle, infine, sono state rilevate carenze igienico sanitarie oggetto di rilievi amministrativi. Nel corso dei controlli è stata acquisita documentazione ora al vaglio degli organi ispettivi.