Centro produzione e stoccaggio

Ferrara 11 luglio 2018

Fonte: GdF

​All’interno di un’abitazione di Lido di Spina le Fiamme Gialle di Comacchio hanno scoperto un vero e proprio laboratorio del falso: infatti i finanzieri, intervenuti a seguito del rinvenimento di alcune etichette nella disponibilità di un soggetto con precedenti specifici, si sono trovati di fronte a un centro di produzione, stoccaggio e distribuzione di merce contraffatta nel cui ambito sono stati individuati e sottoposti a sequestro circa 4.500 prodotti tra capi d’abbigliamento già pronti per la vendita, etichette, macchine da cucire utilizzate per la finitura dei capi e per l’apposizione dei loghi distintivi dei marchi.

tone Island, Prada, Gucci e Louis Vuitton sono solo alcune delle numerose griffe della moda interessate dall’attività di produzione illecita che avrebbe fruttato una volta immessa sul mercato abusivo circa 100.000 €. tone Island, Prada, Gucci e Louis Vuitton sono solo alcune delle numerose griffe della moda interessate dall’attività di produzione illecita che avrebbe fruttato una volta immessa sul mercato abusivo circa 100.000 €.

A capo dell’illecita attività risulta esservi un 40enne senegalese regolarmente presente sul territorio dello Stato, intestatario del contratto d’affitto dell’appartamento-laboratorio scoperto.  L.D. è stato denunciato per aver introdotto nel territorio delle Stato per farne commercio prodotti industriali con marchi e segni distintivi contraffatti, reato per il quale risulta già aver avuto precedenti specifici.

Parte dei prodotti sequestrati sono stati rinvenuti all’interno di alcuni tombini posti sulla strada adiacente al laboratorio: il materiale una volta confezionato, veniva accuratamente protetto da buste di plastica e poi calato nei tombini per evitare che nel corso dei controlli potesse essere sequestrato.

L’attività delle Fiamme Gialle comacchiesi conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto all’abusivismo commerciale e alla vendita di merce contraffatta, non soltanto nel contrasto all’attività di vendita abusiva ma nella ricostruzione della filiera produttiva.

La produzione e la vendita di prodotti riportanti marchi contraffatti danneggia le imprese regolari creando fenomeni di illegalità che trasversalmente alimentano il sommerso e il lavoro nero.

Peraltro l’acquisto di capi ed accessori non genuini:

- rischia di rappresentare un concreto pericolo per la salute dell’acquirente, derivante dalla totale assenza di controlli sulla qualità dei materiali lavorati;

- lede gli interessi delle aziende regolari e dello Stato, e costituisce anche una violazione amministrativa le cui sanzioni possono variare dai 100 ai 7000 €.