Individuato deposito di merce contraffatta

Sassari 8 agosto 2016

Fonte: GdF
​Una vasta attività di controllo del territorio ha interessato nel fine settimana il cuore della Costa Smeralda. Oltre dieci pattuglie appartenenti al Gruppo di Olbia ed alla Tenenza di Palau sono state infatti impegnate nelle località più prestigiose dell’area, tra le quali Porto Cervo, Baja Sardinia, Poltu Quadu, Abbiadori, Canniggione, Cala di Volpe e Liscia di Vacca, per eseguirvi controlli in materia di rilevazione di indici di capacità contributiva, di contrasto dell’evasione fiscale, di controllo del rilascio di scontrini e ricevute e, infine, in materia di rispetto di disciplina dei prezzi.
Le attività di polizia economico-finanziaria, che hanno visto anche la partecipazione dei “baschi verdi” e delle unità cinofile antidroga, hanno permesso di verificare le attività commerciali insistenti nelle location più rinomate, includendo di fatto le principali spiagge e i porticcioli turistici della zona, procedendo, inoltre, al riscontro delle intestazioni di barche ed autovetture di grossa cilindrata.
Significativo il risultato delle attività esperite: i militari delle Fiamme Gialle hanno constatato numerose irregolarità nei controlli effettuati nei confronti di diversi soggetti economici quali, ad esempio, bar, negozi di abbigliamento, ristoranti, gastronomie e società di noleggio di imbarcazioni.
In particolare, tra le diverse violazioni accertate, è stato constatato il mancato rilascio, da parte di una società dedita al noleggio di imbarcazioni, del previsto documento fiscale a fronte di un bonifico ricevuto dal cliente per un importo di 8500 euro.
Importanti anche i risultati conseguiti sul fronte del contrasto della contraffazione, con l’individuazione in Olbia, in un’abitazione in frazione Putzolu, dove i finanzieri del Gruppo di Olbia, al termine di una intensa attività info-investigativa, sono riusciti a individuare un deposito di articoli di pelletteria e foulards recanti i marchi contraffatti Louis Vuitton, Gucci ed Hermès.

Tale attività consentiva di sottoporre a sequestro oltre 850 articoli e di deferire il responsabile alla competente Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania.