Oltre 10 milioni di articoli pericolosi sequestrati

Milano 26 giugno 2014

Fonte: GdF

​La lotta alla contraffazione ed alla circolazione dei prodotti non sicuri continua ad essere una delle priorità operative della Guardia di Finanza, anche in virtù della crescita esponenziale che questi fenomeni hanno fatto registrare negli ultimi anni.

In occasione dei campionati mondiali di calcio, il Comando Provinciale di Milano ha intensificato sul territorio le azioni di contrasto nello specifico settore, con interventi mirati ad impedire che prodotti contraffatti o non sicuri per la salute possano essere immessi in commercio.

Nel corso di un servizio condotto dai finanzieri del Gruppo di Monza, sono stati sequestrati oltre 10 milioni di articoli “made in china”, non conformi alla disciplina sulla sicurezza dei prodotti. Tra questi, anche diversi gadget contraffati dell’evento calcistico brasiliano. Si tratta di palloni utilizzati nella competizione sportiva in corso, i colorati “BRAZUCA” e di cuffiette auricolari, con il marchio “FIFA WORLD CUP”.

I militari, dopo alcuni giorni di attività informativa, hanno eseguito un controllo in un punto vendita di Lissone (MB) gestito da cittadini di origine cinese, dove sono stati trovati alcuni articoli sportivi dei Mondiali 2014. Immediati i riscontri sulla genuinità dei prodotti, attraverso l’attivazione di periti, messi a disposizione dai brand sportivi, leader sul mercato dell’equipaggiamento delle Nazionali di calcio. Operazione resa possibile grazie ad un network di collegamenti realizzato nell’ambito di un mirato piano d’azione promosso a livello nazionale dalla Guardia di Finanza, per contrastare in maniera più efficace la commercializzazione di prodotti falsi in occasione dei Mondiali in atto.

In breve tempo, le foto scattate dai militari ed inviate ai consulenti hanno rivelato una riproduzione non autorizza della grafica riportata sui palloni, indice della contraffazione del prodotto. I finanzieri hanno sequestrato gli articoli e, nonostante l’assenza didocumentazione contabile, sono comunque risaliti al fornitore della merce: due punti
vendita ed un magazzino non dichiarato in zona “China Town” di Milano.

Qui i militari della Guardia di Finanza oltre a rinvenire altri palloni hanno scoperto anche cuffiette con i simboli della FIFA contraffatti. Ma non solo, all’interno dei locali erano esposti giocattoli, casalinghi, ferramenta, prodotti cosmetici e per la cura della persona, sprovvisti della etichettatura prevista dalle norme che tutelano l’incolumità e la salute dei consumatori.

I controlli dei Finanzieri hanno evidenziato, in particolare: l’assenza di etichette con l’indicazione della provenienza e dei canali di produzione e di importazione; la mancanza di informazioni circa la composizione dei materiali contenuti nei prodotti. Articoli, dunque, fuorilegge, detenuta in totale violazione delle norme contenute nel “Codice del Consumo”, emanato nel 2005 in tema di sicurezza prodotti, in recepimento di una specifica direttiva europea.

 In assenza di tali requisiti scattano sequestri e sanzioni. 10 milioni e 509 mila il totale della merce sequestrata. Due persone di origine orientale sono state segnalate alla Camera di Commercio di Milano che, oltre ad applicare le sanzioni per il Codice del Consumo, decreterà la confisca della merce che non verrà regolarizzata o certificata e la sua distruzione, a spese del trasgressore.

Due anche le denunce - sempre per cittadini cinesi - alla Procura della Repubblica di Milano e di Monza, che dovranno rispondere dei reati di contraffazione e ricettazione.