"Operazione Etruria"

Ancona 14 gennaio 2015

Fonte: GdF

​Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ancona ha sequestrato oltre 140.000 pezzi contraffatti nell’ambito di un’operazione volta a contrastare la diffusione del fenomeno della contraffazione nella Regione Marche.

Il servizio è nato nel mese di luglio dello scorso anno, allorquando nei pressi del casello autostradale “Ancona Nord” veniva intercettato e controllato un furgone proveniente da Prato, al cui interno venivano trovati e sequestrati oltre 4.000 unità, tra capi di abbigliamento ed accessori recanti i marchi contraffatti di note griffe (AJ, Abercrombie, CK e Burberry).

Nell’occasione i due “corrieri”, entrambi di origine toscana, venivano denunciati alla Procura della Repubblica di Ancona.
A seguito del rinvenimento di varia documentazione commerciale e di alcuni appunti manoscritti ed anche alla luce dell’ottima fattezza dei capi, venivano avviati approfondimenti al fine di individuare la filiera produttiva e commerciale di tali prodotti.

Emergeva così dalla indagine che un altro soggetto toscano, che aveva provveduto alla spedizione della merce, ricopriva la veste di rappresentante legale in Italia di una impresa maltese che si occupa di commercio all'ingrosso di tessuti, nonché di amministratore unico di una società che commercializza capi di abbigliamento con sede legale in Prato.

Lo stesso soggetto risultava poi utilizzare un magazzino/deposito non dichiarato, sito in Prato.

Su delega della Magistratura dorica, nel mese di novembre, si procedeva a eseguire una serie di perquisizioni. Nel predetto magazzino venivano in particolare rinvenuti capi di abbigliamento contraffatti già confezionati e numerosi accessori dei medesimi brand, anche essi contraffatti, tutti di pregevole fattura, idonei a “trarre in inganno” anche un normale consumatore, per un totale di 140.000 unità nonché attrezzature e macchinari per l’etichettatura ed il confezionamento.
Si presume che la merce fosse destinata ad essere immessa in commercio durante il periodo natalizio.

L’Autorità giudiziaria pratese, sulla base degli atti di indagine, ememetteva un ulteriore decreto di perquisizione nei confronti di un soggetto locale. L’atto, recentemente eseguito dai competenti reparti del Corpo di Prato e Lucca, ha permesso l’ulteriore sequestro di circa 2000 pezzi contraffatti a marchio Armata di Mare e Diadora.