Nell'ambito di un piano di rafforzamento del dispositivo di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria che interessano le località ad alta vocazione turistica, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como ha disposto una serie di controlli volti a verificare la conformità e la sicurezza dei prodotti posti in vendita dagli esercizi commerciali della provincia.
Nel corso di tali controlli, condotti anche a seguito delle segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità “117", i militari del Gruppo Como hanno sottoposto a sequestro, in due negozi del capoluogo, nr. 2.100 calamite e portachiavi, venduti quali souvenir ai turisti, risultati privi delle indicazioni minime richieste dalla legge e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.
In merito, ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio italiano, devono riportare obbligatoriamente in lingua italiana sull'etichetta, sul prodotto, sulla confezione o sul foglio informativo, le indicazioni relative:
- alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
- al nome/ragione sociale/marchio e sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea;
- all'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose, all'ambiente;
- ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione ove possano essere determinanti per la qualità e le caratteristiche merceologiche del prodotto;
- alle istruzioni e alle eventuali precauzioni e destinazione d'uso, se utili ai fini della fruizione e sicurezza del prodotto.
Al termine delle attività, i due rappresentanti legali delle imprese coinvolte sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Como-Lecco per la vendita dei prodotti non conformi, per violazione degli obblighi di informazione del consumatore e di etichettatura dei prodotti. Per tali irregolarità è prevista una sanzione amministrativa da 516 a 25.823 euro.