Sequestrati addobbi e altri articoli di bigiotteria non sicuri

Matera 15 dicembre 2016

Fonte: GdF
I finanzieri della Compagnia di Matera, nel corso delle consuete attività di contrasto all’immissione e al commercio nel territorio nazionale di merci contraffatte e prive dei requisiti di sicurezza per la salute dei cittadini, hanno sequestrato oltre 160.000 prodotti non-sicuri nei confronti di un’impresa commerciale sita nel capoluogo, gestita da un operatore di etnia cinese.
Durante il controllo sono stati rinvenuti “articoli” di ogni genere, tra i quali anche numerosi addobbi natalizi (elettrici e non) che, proprio in questo periodo, riempivano gli scaffali dell’esercizio ispezionato dai Baschi Verdi e che sono risultati sprovvisti delle prescritte etichette riportanti le relative caratteristiche merceologiche previste dal Decreto legislativo nr. 206/2005, ovvero dal cosiddetto Codice del Consumo.
Nel dettaglio, la normativa di settore prevede stringenti prescrizioni in ordine al contenuto delle etichette apposte ai singoli prodotti, che devono necessariamente riportare le informazioni minime relative al produttore o all’importatore comunitario, l’eventuale presenza di sostanze che possono arrecare danno alla salute o all’ambiente, i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione del prodotto nonché le istruzioni (anche in lingua italiana) e le eventuali precauzioni d’uso.
Per le irregolarità riscontrate il proprietario dell’attività commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative, che vanno da un minimo di Euro 516 ad un massimo di Euro 25.823.
L’attività di contrasto al fenomeno non ha interessato la sola città dei sassi, bensì è stata estesa anche ad altri comuni della provincia. Difatti, sempre nei giorni scorsi, sono stati sottoposti a sequestro oltre 1.500 prodotti non sicuri, che venivano commercializzati da cittadini extracomunitari nel comune di Salandra durante lo svolgimento del mercato cittadino.
Le operazioni rientrano nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a salvaguardia del consumatore finale, che vanta il diritto di trovare sul mercato solo prodotti sicuri, e per scongiurare l’acquisto di tutti quei prodotti che possono recare nocumento alla sicurezza ed alla salute.