Sequestrati circa 55.000 articoli elettronici

Pescara 26 novembre 2016

Fonte: GdF
​I militari della Guardia di Finanza di Pescara, nell’ambito delle attività di contrasto alla contraffazione e salvaguardia della sicurezza e della salute dei consumatori, hanno sequestrato circa 55.000 articoli elettronici, tra smartphone, tablet, droni, piccoli elettrodomestici, accessori e giocattoli, privi dei requisiti di legge previsti sulla sicurezza, tutti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese.
L’operazione è stata avviata dopo che il controllo economico del territorio e soprattutto il monitoraggio delle vendite on line su piattaforme internet, che si occupano di e-commerce, effettuati dai Finanzieri, avevano evidenziato la commercializzazione di detti prodotti anche in territorio pescarese.
Gli approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara, in coordinamento con la locale Autorità Giudiziaria, consentivano la ricostruzione dell’intera filiera commerciale degli articoli in questione e portavano, in particolare, alla individuazione di tre capannoni industriali, in provincia di Roma, facenti capo ad una società cinese. In tali siti erano stoccati e pronti per la spedizione agli acquirenti, che ne avevano già perfezionato l’acquisto mediante sistemi di pagamento on line, migliaia di prodotti di elettronica.
Il controllo degli articoli palesava l’assenza di ogni tipo di documentazione, sia doganale che fiscale, oltre che la mancanza di qualsiasi certificazione attestante i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea.
Nel dettaglio, n. 11.000 smartphone di ultima generazione, n. 500 tablet, n. 3.500 droni e n. 40.000 articoli di vario genere, tra cui sistemi di allarme, elettrodomestici, videocamere e giocattoli, per un valore complessivo superiore ai 3 milioni di euro, sono stati sottoposti a sequestro per le violazioni previste dal Codice del consumo. Il proprietario dei tre magazzini, un cittadino di etnia cinese, è stato deferito alla competente autorità amministrativa e rischia sanzioni fino a 25.000 euro, oltre alla confisca di quanto sequestrato.
L’attività eseguita testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza a contrasto delle varie forme di abusivismo, della contraffazione e del commercio di prodotti irregolari e insicuri, fenomeni che danneggiano il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole e mettono in pericolo la salute dei consumatori.