Operazione "DETOX"

Rimini 19 gennaio 2017

Fonte: GdF
​Nella mattinata di lunedì, la Guardia di Finanza di Rimini ha sequestrato oltre 115 mila bastoncini di incenso di varie profumazioni ritenuti altamente dannosi per la salute degli utilizzatori. Sono stati denunciati per le violazioni alla normativa del Codice del Consumo i due soci di una ditta operante all’interno del sedime del GROS di Rimini.
Il servizio trae origine da una segnalazione operata dal Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale della Guardia di Finanza, a seguito degli esiti di un servizio in materia di sicurezza dei prodotti e tutela del consumatore effettuato dal Gruppo delle fiamme gialle di Monza che, nello sviluppo di propria attività investigativa, aveva riscontrato la vendita di alcune tipologie di incenso, rivelatesi, poi, dopo l’effettuazione di apposite analisi tecniche, altamente dannose per la salute a causa della presenza di benzene (sostanza cancerogena accertata).
Sulla scia dell’attivazione ricevuta i finanzieri del Gruppo di Rimini hanno avviato gli approfondimenti investigativi del caso, riscontrando la presenza, all’interno del GROS, di una società attiva nel settore del commercio all’ingrosso di abbigliamento ed accessori vari che deteneva la particolare tipologia di stick di incenso.
A seguito dell’intervento volto a riscontrare il regolare assolvimento delle norme poste a tutela del consumatore nel Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), all’interno dei locali aziendali i finanzieri hanno rinvenuto numerosi contenitori di bastoncini incenso di varie profumazioni pronti per essere venduti. Le successive attività di servizio hanno consentito di riscontrare la corrispondenza della merce controllata con quella individuata dal Reparto di Monza e ritenuta essere altamente dannosa per la salute. A consuntivo delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro 115.939 bastoncini di incenso, per un peso lordo di 240 kilogrammi, risultati acquistati dal rivenditore riminese da un fornitore indiano.
La tipologia di bastoncini di incenso sequestrati era, tra l’altro, già stata oggetto di “allarme consumatori” da parte del Ministero della Salute per la presenza di benzene al loro interno ed inserita nel sistema Rapex (sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti pericolosi non alimentari).