Militari del Comando Provinciale di Prato hanno sottoposto a sequestro 1.582 giocattoli contraffatti riconducibili a noti Brand, privi della documentazione tecnica attestante la legittima apposizione della marcatura CE sulle relative confezioni.
Le ricerche ed i riscontri eseguiti presso la sede dell'impresa, ubicata a prato e riconducibile ad un imprenditore di etnia sinnica, sono stati poi estesi a tutti gli articoli ivi esposti per la vendita e/o custoditi presso i magazzini, procedendo, in particolare, all'approfondita analisi delle etichettature e della ulteriore documentazione presente a corredo di ciascuna tipologia di prodotto.
Tale attività ha permesso di riscontrare ulteriori irregolarità in relazione ad oltre 900 mila giocattoli, risultati del tutto privi delle informazioni minime obbligatorie previste dagli artt. 6 e 14 del D. Lgs. n. 54/2011 (attuativo della direttiva 2009/48/CE), che disciplina i requisiti di sicurezza per la citata categoria merceologica.
La responsabilità degli indagati dovrà essere rigorosamente vagliata nelle successive fasi del procedimento ed in virtù della presunzione di non colpevolezza i medesimi potranno considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato.
Il risultato ottenuto consente di rafforzare la tutela del mercato legale, della concorrenza e della filiera produttiva.
La produzione e la commercializzazione di prodotti contraffatti o non rispondenti ai requisiti di sicurezza determinano significative contaminazioni dell'economia legale, incidendo tanto sulla stabilità delle imprese operanti nella legalità, quanto sul gettito fiscale e sull'armonico sviluppo economico locale e nazionale.