Sequestrati prodotti non sicuri

Potenza 23 gennaio 2015

Fonte: GdF

​Nel corso di un’operazione di controllo economico del territorio, predisposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Potenza e finalizzata alla tutela del mercato dei beni, i militari della Compagnia di Lauria hanno effettuato mirati interventi nel settore della vendita di prodotti non sicuri, nella zona della Valle del Sinni.

In particolare, a seguito di pregressa attività di monitoraggio, i militari del predetto reparto avevano acquisito elementi riguardanti la possibile commercializzazione di prodotti non sicuri da parte di due esercizi commerciali, gestiti da cittadini cinesi, ubicati nel comune di Senise.

Gli interventi ispettivi hanno portato al rinvenimento di diverse tipologie di prodotti di natura illecita, tutti importati dalla Repubblica Popolare Cinese. Tra questi, articoli di bigiotteria, accessori per piercing, articoli di cancelleria, nonché materiale elettrico.

Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro 10.785 articoli privi dei prescritti requisiti di legge relativi all’etichettatura, alla composizione qualitativa e al confezionamento.

E’ stata, inoltre, riscontrata l’omessa indicazione delle informazioni in lingua italiana, della composizione merceologica, dell’importatore, del fabbricante, delle avvertenze e delle precauzioni di impiego, previste dal “Codice del Consumo”.

Di particolare rilevanza l’assenza di informazioni sulla composizione della lega metallica su anelli, collane, orecchini e accessori per il piercing, per i quali la presenza di materiali non tracciati e non controllati, risulta potenzialmente pericolosa per il consumatore finale. Il contatto con la pelle, come noto, può determinare irritazioni, dermatiti e intossicazioni.

Anche gli articoli di cancelleria, ove non conformi alle normative di sicurezza, possono risultare nocivi, soprattutto quando utilizzati da bambini.

Sono in corso accertamenti volti ad individuare i canali di approvvigionamento della merce e la posizione fiscale degli esercizi commerciali, nel cui ambito è stata anche individuato un lavoratore in nero.

I due imprenditori, un uomo e una donna di nazionalità cinese, sono stati segnalati alle Camera di Commercio di Potenza per violazioni previste dal Decreto Legislativo n. 206 del 2005 (Codice del Consumo), per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro, nonché per la successiva confisca e distruzione dei prodotti sequestrati.