I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza di Gallipoli, nell'ambito delle attività di polizia economico-finanziaria e di polizia del mare, coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno effettuato mirati controlli presso una pescheria di Porto Cesareo e un ristorante di Gallipoli, al fine di garantire il rispetto della normativa in materia di pesca e commercializzazione dei prodotti ittici.
Nel corso dell'ispezione presso la pescheria di Porto Cesareo, i Finanzieri hanno rinvenuto alcuni vasetti contenenti polpa di ricci di mare per un totale di circa 2 kg. Il Paracentrotus lividus, specie soggetta a specifiche tutele nella Regione Puglia, è oggetto di particolari restrizioni per la pesca e la commercializzazione. Per tali motivi il prodotto è stato sottoposto a sequestro e successivamente distrutto.
Durante il medesimo controllo sono stati inoltre sequestrati circa 80 kg di pesce di varia tipologia, risultati privi delle informazioni obbligatorie relative alla tracciabilità. A seguito delle verifiche igienico-sanitarie effettuate dal personale veterinario e accertata la non idoneità al consumo umano, anche tale prodotto è stato distrutto.
A Gallipoli, invece, altro prodotto ittico è stato sequestrato e sottoposto ad accertamenti igienico-sanitari da parte del personale medico della ASL. In questo caso i 18 kg di pescato, risultati idonei al consumo umano, anziché essere distrutti sono stati donati a un ente benefico del territorio per la successiva distribuzione a famiglie in difficoltà.
Complessivamente sono state sanzionate due persone per violazioni amministrative, con un importo massimo complessivo pari a 9.000 euro.