Sequestro di articoli non sicuri

Ascoli Piceno 10 novembre 2016

Fonte: GdF

​L’ingente sequestro, operato dalle Fiamme Gialle della Compagnia di San Benedetto del Tronto, costituisce l’epilogo delle intensificazioni delle attività a contrasto della contraffazione, dell’abusivismo commerciale e dell’immissione, nei mercati, di prodotti potenzialmente pericolosi, pianificate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno.

Un’attenzione investigativa rivolta, ancora una volta, verso la tutela dell’incolumità dei più piccoli, in periodo in cui canonicamente si assiste ad una spregiudicata immissione nei mercati, da parti di alcuni, di prodotti che non rispettano le condizioni di sicurezza imposte dalle vigenti normative.

Un’evenienza che, per i suoi riflessi di potenziali pericolosità, è sempre considerata dalla Guardia di Finanza che, soprattutto nei periodi che abbracciano tutte le festività dell’anno, avvia una peculiare intensificazione di ogni attività d’istituto che possa, nel suo insieme, produrre gli auspicati benefici in favore della collettività; non solo, quindi, controlli materiali all’interno dei principali centri commerciali – che, per la quantità di prodotti posti in vendita, attraggono maggiori clientele – ma anche presìdi stradali finalizzati ad intercettare sulle rotabili l’arrivo di merci contraffatte e/o non sicure e, infine, le incessanti attività di analisi e di intelligence, attraverso le quali, tra l’altro, si riescono ad individuare e monitorare i flussi di prodotti che, per tipologia, origine e destinazione, possono essere verosimilmente ritenuti “sospetti” in relazione alle diverse casistiche di illiceità.

In tali prerogative, sono oltre 13.000 i prodotti non sicuri individuati dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto nell’ambito di un controllo avviato nei confronti di un esercizio commerciale della costa sambenedettese, gestito da un’imprenditrice cinese di trentadue anni, un’attività di specificità, finalizzata infatti ad appurare proprio la conformità dei prodotti posti in vendita con le prescrizioni dettate dal “Codice del Consumo” e, altresì, dalla normativa sulla sicurezza dei giocattoli.

Sotto “osservazione” sono finiti anche gli articoli e i giocattoli rappresentativi della “Festa di Halloween”, sottoposti a sequestro per la mancanza dei requisiti di sicurezza, una circostanza che ha determinato la contestuale contestazione, a carico della stessa imprenditrice, di sanzioni per circa 36.000 euro.