I Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Torino in servizio presso l'aeroporto Sandro Pertini, congiuntamente ai funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Caselle Torinese dell'Ufficio delle Dogane, a seguito di verifiche mirate, hanno posto sotto sequestro oltre 10 mila euro in contanti e 4 assegni in bianco, per l'ipotesi di riciclaggio a carico di un passeggero proveniente dal Canada.
Nell'ampia attribuzione di competenze di polizia giudiziaria dei funzionari ADM e dei militari delle Fiamme Gialle in servizio presso lo scalo aeroportuale torinese a contrasto delle attività illecite in ambito extratributario, è stato intercettato un carico di oltre 4 mila pezzi fra capi d'abbigliamento, accessori ed etichette occultati nei bagagli al seguito di una viaggiatrice di origine senegalese. La merce sommariamente confezionata, non scortata da documentazione commerciale e di fattura non adeguata ai marchi riconducibili a noti brand, è stata giudicata contraffatta dai funzionari e militari addetti ai controlli. I periti delle società titolari dei marchi, immediatamente contattati, hanno confermato la riproduzione non autorizzata, facendo scattare l'ipotesi del reato previsto dall'art. 474 del codice penale di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, per il quale è stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Torino.
Di particolare interesse è la confisca di circa 50 confezioni di farmaci importati da passeggeri in arrivo dal Ghana, in assenza della prescritta autorizzazione. Le attività di controllo sui cosiddetti farmaci illegali sono connesse ad una normativa complessa e articolata, che prevede l'importazione solo in determinati casi e a seguito del rilascio di un'autorizzazione alla commercializzazione da parte delle competenti autorità, ovvero AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e Ministero della Salute.
La collaborazione interistituzionale sancita con il Protocollo d'Intesa firmato da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza sta dispiegando effetti in tutte le attività e nelle operazioni antifrode a tutela del sistema Paese, in particolare, nei punti di ingresso delle frontiere terrestri, aeroportuali e portuali.