I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Macerata, hanno individuato a Treia un laboratorio in cui venivano prodotti capi di abbigliamento ed accessori contraffatti di ogni tipo riportanti i marchi di noti Brand come Fendi, Louis Vuitton, Dolce e Gabbana, Gucci, Armani, Missoni, Burberry, Peuterey, Moncler, Bikkemberg.
Tale attività era stata già sottoposta a sequestro 2 anni fa dalle Fiamme Gialle di Ancona e dopo la condanna del soggetto era stata di recente dissequestrata. In realtà il proprietario del laboratorio, non solo ha deciso di riutilizzare la stessa sede per le medesime e attività illecite, ma ha ben pensato di “delocalizzare” e separare il locale di produzione con quello di “stoccaggio”, spostando parte dei capi prodotti in una sede diversa, formalmente adibita a civile abitazione.
In particolare nel laboratorio, dove si riproducevano modelli di capi delle citate griffe, era in fase di ultimazione la produzione di varie partite di prodotti, che sarebbero state a breve immesse sul circuito commerciale, e in un locale diverso, distante poche centinaia di metri dal laboratorio, sempre nella disponibilità del medesimo soggetto, erano stati già preparati e imbustati numerosi pezzi, pronti per essere venduti.
Il proprietario era anche in grado di produrre capi d’abbigliamento su misura quali giacche con vari loghi di notori marchi a livello internazionale ordinati direttamente dai propri clienti. Nulla era stato lasciato al caso e oltre ai filati utilizzati per la produzione, che avveniva tramite vari software utili ad implementare le informazioni da inviare alle macchine che sfornavano i capi contraffatti, sono state trovate numerose etichette identificative che rispecchiavano visivamente i particolari riportati sui prodotti originali.
Per la qualità della produzione posta in essere si ha ragione di ritenere che la merce fosse
destinata non solo al mercato degli ambulanti abusivi, ma potenzialmente anche agli altri
canali distributivi ordinari.
L’operazione si è conclusa con la denuncia del titolare dell’attività all’Autorità Giudiziaria Maceratese, il sequestro dell’intero laboratorio e dei macchinari utilizzati per la produzione, nonché di circa 2.000 capi di abbigliamento in maglieria e relativi accessori e di mt. 236,50 di tessuto “griffato” che sarebbe stato da lì a breve utilizzato per confezionare ulteriori pezzi da porre in vendita.
L’attività è risultata completamente sconosciuta al fisco e sono in corso ulteriori indagini al fine di ricostruire i canali di distribuzione della merce.
L’operazione rientra nell’intensificazione dei servizi in materia di contraffazione iniziati lo scorso mese di agosto per risalire la filiera fino ad arrivare ai laboratori di produzione come disposto dal Comando Generale su direttiva del Ministro dell’Interno.