Tutela del Made in Italy.

Verona 10 giugno 2014

Fonte: Gdf
Stavolta ad essere falsificata è stata la famosissima “Falabella”, una delle borse più amate e richieste del momento, ideata e commercializzata dalla Stella McCartney LTD, una casa di moda inglese nata nel 2001 dalla collaborazione tra l’artista Stella McCartney ed il gruppo Gucci.
Le borse, in un primo momento individuate in alcuni negozi della provincia di Verona, sono finite successivamente sugli scaffali di oltre 150 punti vendita dislocati sull’intero territorio nazionale.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria e durate poco più di un mese, hanno permesso di ricostruire l’intera filiera del falso: le borse, prodotte in Cina da un’azienda ubicata a Shenzhen, una città vicina a Hong Kong, sono state importate in Italia - da una società alle porte di Torino - per poi essere vendute a questa nota azienda italiana presente con i suoi Store in tutt’Italia.
L’intuizione dei militari è stata successivamente confermata dalle analisi effettuate da un consulente tecnico di Stella McCartney LTD su alcuni campioni messi a disposizione dell’A.G. inquirente: si trattava effettivamente di prodotti falsi che riproducevano un disegno e modello comunitario debitamente registrato presso le Autorità competenti.
Delle oltre 2.300 borse di cui è stata accertata la produzione e l’importazione nel territorio nazionale, le Fiamme Gialle ne hanno sequestrate più della metà, tutte abilmente contraffatte.
Denunciati alle competenti A.G. due soggetti responsabili per i reati di cui agli artt. 473 – contraffazione - e 474 ter c.p. - introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.