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Articoli di abbigliamento con marchio contraffatto

Teramo 12 agosto 2015

Sequestro di un migliaio di articoli di abbigliamento di provenienza illegale con marchio contraffatto.
 
Il Nucleo di Polizia Tributaria di Teramo, in data 11 agosto 2015, ha sequestrato circa 1.000 articoli di provenienza illegale, tra cui scarpe, pantaloni, giubbini e camicie recanti le griffe delle più note case di moda , destinati alla vendita al dettaglio in forma ambulante.

L’attività espletata, consegue all’intensificazione dei controlli, tesi al contrasto dell’economia illegale e dell’abusivismo commerciale durante la stagione estiva, in specie finalizzata ad individuare i canali di distribuzione della contraffazione.
In tale prospettiva, gli uomini della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Teramo, grazie a un’attenta attività di osservazione e appostamento operata lungo la costa di Tortoreto, hanno sequestrato presso aree pubbliche di maggiore affluenza turistica, un’ingente quantitativo di materiale contraffatto, recante marchi quali “ALL STAR CONVERSE”, “NIKE”, “ADIDAS”, “ARMANI J”, “COLMAR”, “MONCLER”, “NAPAPJIRI”, “WOOLRICH”, “STONE ISLAND”, “AERONAUTICA MILITARE”, “BURBERRY”, “RALPH LAUREN”, “FRED PERRY”, “LOUIS VUITTON”, “BLAUER”, “GUCCI”, “LA MARTINA”, “LACOSTE”, a carico di nr. due soggetti extracomunitari.
È stata inoltre sequestrata nr.01 autovettura, utilizzata per trasportare e distribuire la merce ai venditori extracomunitari.
L'operazione ha portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di nr. 2 soggetti, per i reati di contraffazione e di ricettazione, previsti dagli artt. 474 e 648 del codice penale.
Il valore della merce e dell’autovettura sequestrata è stato stimato in circa €. 20.000,00.
Il fenomeno della contraffazione continua, purtroppo, a non essere percepito dagli acquirenti, come realmente dannoso per l’economia, nonostante sia intimamente connesso ad altre forme di illegalità economico finanziaria che inquinano il mercato e sottraggono alla collettività importanti risorse, quali l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, il reimpiego di capitali illeciti.
Senza dimenticare i danni per la salute e la sicurezza dei consumatori, considerata la pericolosità e nocività della maggior parte dei prodotti con falsa o fallace indicazione di origine e provenienza, che vengono immessi sul mercato.
Dal 1° gennaio del 2014 è stato reso operativo l’applicativo S.I.A.C. - Sistema Informativo Anti Contraffazione - un applicativo, raggiungibile da chiunque attraverso il sito internet https://siac.gdf.it -, in grado di fornire un quadro aggiornato circa l’azione svolta dai vari attori istituzionali che presidiano il “mercato del falso”, mettendo a disposizione dell’utenza anche indicazioni e consigli pratici per evitare di acquistare prodotti contraffatti o pericolosi.

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